Archivi del mese: settembre 2013

Conversazioni con AKA B

conversazioni con akab web

Concludiamo il trittico di interviste corredate dalle illustrazioni di Maicol con AKA B, che già altre volte abbiamo avuto il piacere di avere come ospite sulle nostre colonne. 

Ci ha socchiuso la porta del suo laboratorio, e ne sono uscite cose molto interessanti…

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Un lavoro vero: intervista ad Alberto Madrigal

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Tra gli ospiti del prossimo Treviso Comic Book Festival 2013 (dal 21 al 29 settembre con la mostra mercato in programma il 28 e 29 settembre) la casa editrice Bao Publishing ha annunciato la presenza di un folto gruppo di artisti: Alessandro Baronciani, che dedicherà le copie della sua “Raccolta”, Sualzo, con il suo “Fermo” , l’autore francese Néjib,  che presenta “Haddon Hall”  (sulla vita dell’inossidabile David Bowie), l’inglese Glyn Dillon con l’anteprima di “Il Nao di Brown” e infine un giovane autore spagnolo: Alberto Madrigal.

Alberto arriva per la prima volta in Italia con l’anteprima del suo volume “Un lavoro vero”, secondo titolo della collana “Le città viste dall’alto”.  Io l’ho conosciuto per caso lo scorso anno e, dopo aver parlato un poco e aver scoperto il suo lavoro,  fin da allora mi offrii, all’occasione, di presentarlo personalmente in Italia. Beh, come si dice, l’occasione è arrivata. 

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Crowdfunding, intervista doppia: fumetto e animazione

Mammaiuto e Mr like, intervista doppia

Mammaiuto e Mr like, intervista doppia

La scorsa settimana ho notato due nuovi progetti di crowdfunding, che riguardano il fumetto e l’ animazione. Il  primo è frutto dell’esperienza  del gruppo Mammaiuto,  che vuole portare i suoi webcomics su carta, con l’operazione “Dal Web alla carta: I diari della Nuke e Mooned – L’amore immobile” ; il secondo invece è una serie animata per il web, “The true story of Mr Like” (il progetto comprende anche la realizzazione di un fumetto dedicato), degli autori Massimo Colella e Giacomo Nanni.

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Conversazioni con LAPIS NIGER

conversazioni con lapis niger web

Continuiamo le nostre conversazioni  non convenzionali, almeno nell’intento, con disegnatori della più diversa ispirazione. Dopo Leomacs (trovate l’intervista QUI), cambiamo completamente atmosfera: è il turno di Matteo Palma, aka Napo, voce degli Uochi Toki (duetto tra i più interessanti e autentici della scena hip-pop attuale), ma soprattutto, per quello che ci riguarda, aka Lapis Niger, il nome carico di storia e significato che adotta quando disegna. Il suo fumetto d’esordio, “Piano Immaginario”, del 2011,  ci ha colpito non solo per l’efficacia della sua scrittura (già apprezzabile nei testi delle sue canzoni), ma per l’ispirazione potentemente surreale del tratto.
Anche per lui, dunque, più che meritato l’omaggio di maicol&mirco in apertura.

Ecco la nostra conversazione:

Il Pozzo di sangue al Treviso Comic Book Festival 2013

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omaggio di Spugna

Ricorderete che vi abbiamo parlato QUI del volume Il Pozzo di Sangue di Johnny Ryan, edito da The Milan Review e poi vi abbiamo invitato QUI a partecipare al contest dedicato ai disegnatori, per  poter essere tra i selezionati alla mostra dedicata all’autore americano al prossimo Treviso Comic Book Festival 2013.

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Conversazioni con LEOMACS!

Illustrazione di maicol&mirco per Leomacs
Chi legge abitualmente questo blog, presumiamo, non dovrebbe aver bisogno di  essere introdotto al segno  di Leomacs.  Autore con alle spalle un carriera ormai ventennale, in cui ha esplorato i più disparati generi ed esperienze, collaborando con sceneggiatori di rilievo (dagli esordi con Recchioni alle serie create da Manfredi, da Nick Raider con Faraci a Tex con Boselli ), da dieci anni è in forza alla Bonelli. Il suo nome è da tempo legato a Tex.

Ciò che abbiamo provato a far emergere in questa intervista è il suo lato meno tecnico, la sua cultura, il suo umorismo…e un progetto imprevedibile…(l’illustrazione è un indizio).

LA PROPRIETÀ – Intervista a Rutu Modan

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Nel suo articolo su “Il Messaggero”  intitolato “Un mondo di carta” (lo trovate QUI), Giuseppe Montesano sostiene che “La proprietà” di Rutu Modan “potrebbe essere un romanzo di Isaac Bashevis Singer, ambientato in Polonia tra gli echi di una storia d’amore tenera e crudele e la persecuzione contro gli ebrei”. L’intuizione dello scrittore napoletano (autore, tra l’altro, di un notevole “romanzo critico” su Charles Baudelaire“Il ribelle in guanti rosa”) è molto interessante e merita di essere approfondita. Ad una prima lettura, tematiche ed atmosfere del libro possono senza dubbio evocare il grandioso precedente dell’autore de “La Famiglia Moskat”. Ma in realtà, dall’accostamento col grande maestro della letteratura yiddish, sono le differenze che emergono ad essere più rivelatrici della peculiare identità dell’opera grafica. Differenze, soprattutto, d’ispirazione e di rapporto con la tradizione, ineludibile nella sua sacra (oseremmo dire) ingombranza, della cultura ebraica.  Infatti, nei meravigliosi romanzi e racconti del Premio Nobel d’origine polacca, forte e radicato è il senso della custodia culturale degli antichi valori religiosi, sottoposti al vortice continuo del divenire storico.L’atteggiamento della Modan appare invece più distaccato e critico, pur moderato dalla leggerezza di un’ironia colta e laica, nei confronti dei tic e dei condizionamenti della propria educazione d’origine.

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