BilBolBul 2013 – Tapes’n’Tales: Sharmila Banerjee

di LDWT

Continuiamo lo speciale sul BilBolBul 2013 con un’intervista a Sharmila Banerjee. L’articolo è apparso su Love And Dishwasher Tablets. Il blog nasce dalla passione di tre amici che per alcuni anni hanno condiviso a Bari  esperienze giornalistiche e radiofoniche, il sito esprime la necessità e l’ambizione di raccontare il sincretismo artistico tra musica, video arte, fotografia, illustrazione e pittura. Chiunque associ il suono di Venus in Furs dei Velvet Underground alla pop-art di Warhol, o convenga sul fatto che l’elettronica di Aphex Twin inquieti ancora di più grazie alle visioni di Chris Cunningham, sa che la passione per la musica coinvolge tutti gli altri sensi. Del resto, è la stessa piattaforma virtuale a consentire di ascoltare, guardare, leggere l’artista di volta in volta sotto l’obiettivo dei suoi tre autori. LDWT è pubblicato rigorosamente in inglese per mantenere la più ampia visione possibile. 

Per l’occasione lo staff di LDWT ha tradotto per i lettori di CsF l’articolo. Buona lettura. T.T. 

visitmyhead

Lo stile fresco e vivace dell’illustratrice e fumettista berlinese Sharmila Banerjee opera un’indagine insolita e largamente strutturata, nei suoi toni psichedelici, di ogni singolo individuo e del suo ambiente naturale. I lavori di Sharmila Banerjee esortano lo sguardo dell’osservatore alla riflessione e all’esame delle complesse e potenti dinamiche comportamentali umane, come dimostra il titolo altamente evocativo della sua ultima personale bolognese, “Human Nature”, inaugurata in occasione della settima edizione del BilBOlbul Festival Internazionale del Fumetto e attualmente in mostra presso gli spazi di Inuit Bookshop.

“Marco Tavernesi mi invitò al Bilbolbul per esibire i miei lavori presso la sua libreria Inuit”, ci racconta l’artista. “Passando in rassegna i miei lavori decisi di esporre una selezione di disegni e stampe legati complessivamente da un comune denominatore: l’esplorazione del comportamento umano , delle relazioni e degli elementi naturali, come gli animali e le piante, utilizzati in modo metaforico. Il mio lavoro spesso si fonda sui ricordi e le emozioni – belle e spiacevoli, qualche volta tragiche. I miei disegni potrebbero sembrare graziosi o semplicistici o istintivi, ma la natura delle mie storie è quasi del tutto l’opposto. L’inesplicabile e il surreale rappresentano un altro importante aspetto del mio lavoro. Le persone sono complesse e non sono sempre ciò che sembrano. Pertanto, il titolo Human Nature mi sembrava il più appropriato”.

Nella sommersa arte narrativa di Sharmila Banerjee, le emozioni fluiscono e scorrono come un’onda multicolore di ricordi intimi nutriti da “viaggi, vita notturna, musica e amici”, come l’artista ci suggerisce a proposito dei riferimenti autobiografici nel suo lavoro. “Sono loro che mi danno la carica e mi spingono a sedermi nel mio studio e lavorare ai miei disegni. Essere circondata da persone oneste e sincere mi rende felice ed è l’elemento più importante assieme a tutte le altre cose emozionanti della vita”.

L’artista menziona tra le sue principali influenze Will Sweeney, Yan Cong, CF, Tove Jansson, Minty Lewis, Joost Swarte, Daniel Clowes, Olivier Schrauwen, Rui Tenreiro, gli artisti della “The Treasure Fleet” e prosegue il suo racconto condividendo con noi alcuni aneddoti sulla sua personale e affascinante esperienza come editore indipendente.

“Nel 2008 ho cominciato un corso di specializzazione post universitario in illustrazione e graphic design presso la Konstfack di Stoccolma in Svezia”, ci dice l’artista. “Alcuni dei miei talentuosi compagni di studio avevano già esperienza nell’ambito della pubblicazione autoprodotta (come Rui Tenreiro dal Mozambico che gestiva la casa editrice Soy Friends o il norvegese Martin Ernstsen con le sue auto-produzioni di strisce a fumetti giornaliere). Mi sembrava un modo divertente e poco dispendioso per pubblicare il mio lavoro pur mantenendo un pieno controllo sul design del prodotto. La scuola aveva grandi workshop, attrezzature e materiali per la stampa e nel corso del primo anno ci hanno dato la possibilità di stampare gratuitamente, anche a colori. Ho prodotto le mie prime due fanzine Feel The Pain (titolo ispirato al brano dei Dinosaur Jr.) e Poor Pinki a full color e li ho venduti in occasione dei festival del fumetto in Scandinavia e a New York.  Ho continuato a disegnare fumetti per antologie e nel 2009 ho avviato con Martin una mini casa editrice indipendente, Salmiak Comics, con il fine di presentare il nostro lavoro sotto un’unica etichetta nel corso dei festival e nei negozi di fumetti”.

Sharmila Banerjee ha esposto regolarmente le sue illustrazioni in Germania e Svizzera, partecipando a diverse mostre inaugurate in occasione del Fumetto Festival di Lucerna e del Festival internazionale del fumetto di Amburgo nel 2012. I suoi lavori sono stati pubblicati su Kuti Kuti (Finlandia), Galago (Svezia), Forresten (Norvegia), Strapazin (Svizzera), Orang (Germania), Nobrow (Inghilterra) e sono stati regolarmente divulgati in Germania e Inghilterra. Con il fumettista norvegese Martin Ernstsen fonda anche “The Treasure Fleet”, un collettivo nato con lo scopo di promuovere ed incrementare l’autoproduzione indipendente e le piccole case editrici.

“Martin ed io ci trasferimmo a Berlino dopo aver conseguito il diploma alla Konstfack”, ci racconta. “In realtà, molte cose erano cambiate nella scena artistica tedesca del fumetto durante la mia assenza.  Till D. Thomas, che incluso nell’antologia di fumetti Orang, si era appena trasferito da Amburgo a Berlino, lo stesso era accaduto per Aisha Franz che aveva lasciato Kassel e ai due si erano aggiunte tre persone della Biografiktion che già vivevano a Berlino. Till D. Thomas ebbe l’idea di creare un canale di distribuzione, The Treasure Fleet, che promuovesse i nostri mini comics sotto un’unica etichetta. Il nostro gruppo non è un collettivo nel senso tradizionale del termine. Ciascuno di noi lavora in primo luogo al proprio progetto personale e assieme condividiamo le esperienze durante i festival, dividiamo le spese per il banchetto e recentemente c’è stata l’idea di realizzare un progetto assieme. L’unica cosa è che ognuno di noi avrà bisogno di ritagliarsi del tempo per concretizzarlo”.

L’episodio di oggi di Tapes’n’Tales (Nastri e Racconti) ripercorre una parte dei ricordi dell’artista seguendone le svariate e bizzarre sfumature di colore e ci mostra quanto la musica abbia fornito un contributo fondamentale alla formazione della sua arte, come un legame indissolubile. “Per questo progetto, semplicemente, ho scelto la musica che amo e che ho ascoltato negli ultimi anni mentre disegnavo”, ci spiega l’artista.  Ora è giunto il momento di saziarsi di solo amore e tuffarsi nel tempio di Sharmila. Segui le tigri e lascia che queste tracce risuonino sullo sfondo. Respira. L’aria.

1# Me Myself and I:

King Tuff – Baby Just Break

me myself and I

Questa è la canzone che suonava allo stereo durante questa tumultuosa festa in casa. Te lo posso assicurare, fu davvero divertente.

# 2 Friends:

The Babies – Baby

friends

Questa sono io in giro con la mia migliore amica durante le elementari. Avremmo potuto trascorrere ogni singolo giorno insieme facendo le cose più buffe. Una volta camminammo sulle ginocchia per quasi un giorno intero pensando di poter sviluppare una pelle dura e usare le ginocchia al posto dei piedi. Fu un esperimento esilarante. Quella sera avevamo le ginocchia così doloranti e gonfie che potevamo a malapena distendere le gambe.  Lei è una persona fantastica e tra circa quattro settimane avrà un altro bambino.

#3 Stargazing:

DIIV – Sometime

stargazing

Quando di notte torno a casa percorrendo le strade di Berlino, I DIIV sono in grado di condurmi verso un’altra dimensione.

# 4 Triforce:

Umberto – Temple Room

triforce

Tre ragazze radunano le loro forze in un bagno rituale. Musica ultraterrena per uno scenario ultraterreno.

Human Nature, una nuova mostra di tavole originali di racconti già editi e lavori di prossima pubblicazione di Sharmila Banerjee,  sarà in mostra presso l’Inuit Bookshop di Bologna fino al 20 Marzo, 2013. La mostra è organizzata dall’Associazione Culturale Inuit ed è parte di una serie di imperdibili eventi e mostre presentate in occasione della settimana edizione del BilBOlBul Festival Internazionale di Fumetto di Bologna. Per maggiori informazioni sul festival e i suoi protagonisti segui i link indicati in basso.

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Una risposta a “BilBolBul 2013 – Tapes’n’Tales: Sharmila Banerjee

  1. Con buona pace di sant’Antonio, ti ho assegnato un Liebster Award
    http://palumbomania.blogspot.it/2013/03/liebster-award.html

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