Alan Turing Pettinato

di Gil

Enigma tuono pettinato

Con gioia e una certa curiosità, nella giornata di ieri mi sono recato dal mio consueto venditore di narrativa disegnata per parlargli di alcune polemiche cittadine che hanno spinto commercianti e artisti di strada a riunirsi in fazioni contrapposte. Immaginando un modo per poter mediare tra le posizioni camminavo su e giù tra le mensole che adornano i muri del negozio.

Proprio lì mi sono imbattuto in Enigma, nuovo lavoro a firma Tuono Pettinato e Francesca Riccioni che del matematico Alan Turing narra le vicissitudini. Il signor Pettinato pisano per nascita e la signora Riccioni livornese erano dunque andati oltre la faida tra i rispettivi lignaggi per realizzare un lavoro straordinario.

enigma-4

Alan Turing è un personaggio di sicuro interesse, la cui vita eccentrica e la fine tragica dalla connotazione favolistica, fornisce materiale di prim’ordine per una biografia, ma mette in luce contraddizioni e oscuri aspetti che tangono in più punti (e allora forse non sarebbe giusto parlare di tangenti) la morale dell’Albione novecentesca.

Il fumettista Pettinato a tre anni dalla data che sancirà la fine della sua carriera di giovane autore, si è già contraddistinto in molte occasioni per il suo stile semplice e lo sguardo affettuoso con cui narra le vite dei famosi. Dopo Galileo, Garibaldi, Marinetti, Paggiaro, McLuhan tocca quindi al matematico inglese passare per le mani del pisano che, nella parsimonia cromatica che lo contraddistingue, ci regala un ritratto più che appassionante.

Per parlare alle macchine bisogna parlar semplice, spiega Turing in una vignetta, e proprio seguendo il suo assunto Pettinato e Riccioni sembrano parlar a noi lettori. Una semplicità che ci porta a simpatizzare per lo schietto Turing, che guida nel pensiero matematico anche chi a far di conto non è mai stato eccelso e che, con delicatezza, ci racconta della violenza della guerra, della difficoltà di seguire le proprie inclinazioni sessuali e non, in una società così attenta alla forma da non riuscire a guardare oltre.

051_enigma_997-710_resize

Il tema dell’uomo e della macchina investe tutto il volume: è una macchina ciò che Turing, colto da dubbi sulla giustizia del suo operato cerca di umanizzare, ma è un oggetto ciò a cui viene ridotto l’uomo dalla scienza priva di pietà. Lotte tra robot forgiati nei vulcani, perfide regine dai baffi a spazzolino, disegnano un micro mondo in cui, come già accadeva nel Garibaldi di Pettinato, aldilà della storia si parla degli affetti, delle passioni e degli entusiasmi che hanno reso grandi i personaggi in questione. Proprio per questo ci si ritrova immersi talmente tanto nei buoni sentimenti che lo scontro con la realtà omofoba, razzista e irriconoscente, capace di fare a pezzi un sognatore come Turing, fa malissimo.

082_enigma_997-710_resize

Fa male però perché se per tutta la storia ci siamo sentiti Turing (geniali e incompresi) di colpo il dito lo puntiamo contro noi stessi imbrigliati in preconcetti e troppo impegnati a nascondere al mondo la propria passione per i modellini di Yul Brinner, per essere schietti e ragionare in maniera semplice. Se la semplicità per Turing veniva dal ‘farsi macchina’ del programmatore, non sembra così assurdo che proprio nell’immedesimazione si nasconda il segreto perché ci sia finalmente pace tra i commercianti e gli artisti di strada della mia città.

Annunci

Una risposta a “Alan Turing Pettinato

  1. Tuno Pettinato l’avevo già adorato con la storia di Garibaldi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...