Ratigher e Dr. Pira a Roma: l’incontro.

di smoky man

Il 23 Gennaio scorso, ero presente a Roma all’incontro, presso la libreria romana della minimum fax, con due dei più interessanti esponenti della “New Wave” del Fumetto italiano: il Dr. Pira e Ratigher. Attivi sulla scena oramai da diversi anni, sono stati capaci di richiamare, anche in collaborazione con altri autori (vedi i Super Amici), l’attenzione degli addetti ai lavori ma soprattutto di un pubblico, direi, eterogeneo, anche al di là dei ridotti confini dei lettori tradizionali di Fumetto. Beh… confesso di non conoscerli approfonditamente ma d’aver sempre nutrito nei loro confronti una certa simpatia (per i loro fumetti e per il loro modo di proporsi senza prendersi “troppo sul serio”) ed interesse “critico” (e, ovviamente, se fossi davvero “critico” avrei dovuto conoscerli approfonditamente, ma anche io non mi prendo “troppo sul serio”! :D)… per questo, viste le fortunate circostanze, non potevo farmi sfuggire una simile occasione.

Dr Pira Ratigher  Ceccato presentazione a Roma

La presentazione romana, moderata con bravura e brio da Maurizio Ceccato (e con la presenza tra gli astanti di LRNZ), era conseguente alla recente uscita delle ultime fatiche dei due: Gatto Mondadory nella valle dei cugini (GRRRzetic) del Dr. Pira (“fatica” in tutti i sensi, si veda il video qui), seconda puntata della saga felina (sequel di Gatto Mondadory e il telefonino fatato), e Tuta Teschio, antologico di Ratigher che raccoglie le short uscite su Vice Magazine più un inedito sul “più grande sportivo di tutto i tempi”.

Pubblico numeroso (nei limiti degli spazi della piccola ma attivissima libreria) e partecipe, intervista a tre voci divertente e divertita (l’ascolto dell’audio sarebbe l’unico modo per cogliere appieno l’ironia, elemento fondamentale anche della poetica dei due) … insomma una serata piacevole a parlare di fumetti e del fare Fumetto con leggerezza e il sorriso sulle labbra.
Su smokyland trovate altre foto e altri parti dell’intervista!

Ratigher, Pira, Ceccato alla libreria Minimum fax Roma

Nel seguito, quale testimonianza, qualche stralcio della chiacchierata e una manciata di foto. Enjoy!

Pubblico: Puoi parlarci della particolare struttura narrativa di Trama?

Maurizio Ceccato: Dai non sveliamo tutto…

Ratigher: Il libro ha uno “stratagemma”: alla fine di ogni capitolo si vede una pagina che ti porta “nel futuro”, due capitoli dopo. Ti fa vedere come “incomincia” quel capitolo. E questo meccanismo ha l’unico scopo di continuare a farti continuare a leggere. A me piacciono i libri che quando li inizio sono costretto a finirli. E con questi salti temporali volevo costringere il lettore a finirlo… in una botta sola. Perché secondo me per i fumetti è meglio così, per il libri a volte non fa… Ma la cosa bella di questo “stratagemma” ha sorpreso anche me perché, a forza di salti temporali, l’ultimo salto va oltre la fine del libro…

E me lo dico da solo… è una figata. Perché è raro dopo la fine di un libro leggere del… dopo, del molto dopo. Ma comunque è una cosa che è successa per… caso.

MC: In Trama succede sempre qualcosa ogni due pagine…

Ratigher: Sì, è tutto è molto… scoppiettante.

MC: Ed è pieno di disegni.

Ratigher: Ehmmm… Sì… molti disegni…

MC: Nel senso che non ci sono tante nuvolette e parole.

Ratigher: Poche parole… poche nuvolette, più disegni.

MC: Dr. Pira, parliamo del tuo stile… perché nei fumetti ci sono i disegni. Diciamo delle cose lapalissiane ma a volte è necessario. Dicevo, parlando dello stile, che Gatto Mondadory racconta una storia fantasy in formato cubista. La prospettiva nella tua storia sembra… quadridimensionale. Sembrano i disegni fatti dai bambini, che ovviamente non conosco la prospettiva…

Dr. Pira: Sì, come i germanici e… i mesopotamici…

Pubblico: [risate]

MC: Che vengono prima dei bambini… Vengono prima i bambini o i mesopotamici? No, vengono prima i bambini… che poi diventano germanici o mesopotamici.

Pubblico: [risate]

Dr. Pira: Sì, mi appassionano i germanici e allora…

Ratigher, LRNZ, Dr. Pira, Roma Minimum Fax

MC: Prima si parlava di Manara o di Alex Ross. Non so come sarebbe Gatto Mondadory disegnato da Manara o da Alex Ross.

Dr. Pira: Da Alex Ross? Sarebbe… bello. [risate]

MC: Il vostro segno è più linea chiara… da queste parti si direbbe che disegnate “a fil di ferro” [risate]

Ratigher: Entrambi abbiamo uno stile che…

MC: Toglie. Non è… Alex Ross…

Ratigher: Ad esempio Dr. Pira ha costruito una filosofia di vita per cui la sua attività principale è quella che gli ruba meno tempo. Io non sono ancora riuscito a raggiungere un simile livello…

Dr. Pira: Il problema di oggi è che ci sono in giro un sacco di graphic novel intimiste

MC: No, non dire quella parola! Speravo che oggi nessuno la dicesse… Mi sanguina il padiglione auricolare…[risate]

Ratigher: Ma non dovresti chiudere gli occhi… Le graphic novel…

Pubblico: Intimiste…

MC: Nooo, ora mi sanguinano tutti e due… [risate]

Dr. Pira: A me, un po’ annoiano… Secondo me il Fumetto dovrebbe essere letto in una situazione specifica, ossia durante l’escremeditazione, un’attività che uno sano di corpo fa almeno una volta al giorno… E se leggi un fumetto di quelli in cui si parla di quanto ti struggi per disegnare e poi esci fuori e vedi un uccellino e pensi… secondo me, fisiologicamente, non funziona bene… non ti da l’escremeditazione ben fatta.

Perciò per parlare di cose un po’ diverse, bisogna uscire, girare… Io ad esempio vado in montagna. Se ci mettessi troppo a disegnare, non avrei tempo d’andare in montagna. Per questo disegno velocissimo, ma per disegnare velocissimo devo fare… palestra!

MC: Per cui disegni come i mesopotamici… col martello…

Dr. Pira: Col martello, con la spada…

Pubblico: [risate]

Dr. Pira: Non c’è un grande ragionamento… è così…

MC: E tu Ratigher? Anche tu…?

Ratigher: No, no… non sono d’accordo per nulla…

Pubblico: [risate]

Ratigher Tuta Teschio Roma

MC: Ecco, meno male… altrimenti sembrava convergiamo sempre nello stesso punto. Un po’ di sana polemica… [risate]

Ratigher: Questa è un’antica querelle… pechè dice ogni volta che il luogo perfetto per leggere i fumetti è il trono di ceramica che ognuno di noi ha a casa…

MC: E invece?

Ratigher: E invece… no! Io non ce l’ho mai fatta a leggere lì. Sarà che sono uno veloce… per cui al massimo cose molto brevi…

Pubblico: [risate]

Ratigher: Il bello di fare i fumetti è che ci sono sempre due fasi: una in cui lo scrivi e una in cui lo disegni. In genere…

MC: Giriamo la domanda anche al Dr. Pira.

Dr. Pira: Ma, non lo so… io scrivo le storie su dei quadernetti e poi le disegno un po’ meglio. I quadernetti sono quelli che mi porto quando vado in montagna… ma si distruggono per cui devo ridisegnarli per forza. Ma praticamente scrivo tutto quasi uguale…

MC: Però scrivi prima…

Dr. Pira: Scrivo, disegno… Se potessi portarmi i materiali su in montagna disegnerei direttamente…

MC: E perché esce quel numero esatto di pagine?

Ratigher: Quella è magia, è culo… A me è uscito un fumetto di 137 tavole e non lo posso pubblicare…

MC: Manca una tavola…

Pubblico: La lasci bianca…

Ratigher: No, è un errore. Se non impari a fare fumetti a multipli di sedici… non sei un professionista.

Dr. Pira: Ma se stai facendo una storia e ti accorgi che ti mancano ancora tante pagine… fai i disegni grossi!

Pubblico: [risate]

Dr Pira Gattomondadory Roma

MC: Mi ricordo ai tempi negli Oscar Mondadori, pubblicavano le strisce… e per ovviare all’impaginazione… ad esempio Modesty Blaise, ma anche il Lovecraft di Breccia, e allora i grafici pubblicavano delle vignette a tutta pagina, oppure addirittura tagliate… a rivederle oggi, sembrano quasi fatte a posta, danno un ritmo.. ecco, fare i disegni grossi può avere un senso…

Ratigher: Erano gli albori della street art…

MC: Direi che erano perfetti per gli stencil…

MC: Dobbiamo parlare ancora di Tuta Teschio… che sembra un po’ un albo Marvel o DC…

Ratigher: No… Dentro ci sono storie brevi, la maggior parte di una pagina. E siccome l’albo è stato stampato in occasione dell’ultimo Treviso Comic Book Festival, c’era un tema: il fumetto e lo sport. Per cui la storia principale è dedicata allo sport

Ora non so se voi avete mai riflettuto sullo sport. Chi non è sportivo dice “va beh, c’è lo sport…” Così obbligato da questa incombenza, ho incominciato a riflettere e ho visto che ci sono molti punti di contatto tra lo sport e il lavoro… sono entrambi considerati socialmente rispettabili e portatrici di valori sani. Quante volte si sentono al telegiornale notizie come “stermina la famiglia… si mangia le orecchie del padre… però era un gran lavoratore, così lo definiscono i vicini di casa.”?

Per chi fa sport è lo stesso. Chiunque sia uno sportivo è moralmente rispettabile. E invece ho ripensato a tanti miei amici sportivi che sono… delle persone orribili…

MC: Era meglio che non facevano sport…

Ratigher: No, vuol dire che anche gli sportivi sono dei figli di puttana…

MC: Ad esempio in questi giorni quel ciclista…

Ratigher: Esatto. E poi gli sportivi più sono fallibili e più fanno delle cose terribili e più sono amati. Pensiamo a Maradona, il più grande di tutti, e quante ne ha combinate…

Ratigher Dr Pira Roma Libreria Minimum Fax

MC: E quindi Tuta Teschio?

Ratigher: È la storia di un grandissimo sportivo in tutti i sensi… con un finale che rivela delle cose incredibili.

MC: Sì, ma noi non diciamo nulla… A me ha fatto venire in mente il doping…

R: Sì. Tutti contro il doping. Doping? Buuuuh, buuuuh! Invece lo sport è bello? Però, bisogna dirlo, il doping È lo sport.

Pubblico: Anche tu usi sostanze dopanti?

R: Sì… la sigaretta… elettronica.

MC: No, è l’erba pipa che gli ha passato Gatto Mondadory… [risate]

Ratigher: Sono l’ultima novità…

Dr. Pira: Io mi sento antico… fumo le sigarette, quelle in scatola di montaggio.

MC: Quelle che le arrotoli tu e servono i muscoli per farlo e per questo occorre fare palestra… [risate]

Ratigher Dr Pira Roma presentazione

E come detto sopra, se volete saperne di più, ci sono altre foto e altre curiosità su smokyland.

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2 risposte a “Ratigher e Dr. Pira a Roma: l’incontro.

  1. Il Dr. Pira già lo amavo di mio, ma da quando ho visto che ha la toppa dei Crass sullo zaino, lo amo ancora di più. I suoi fumetty invece li adoro.
    E ora corro a leggermi l’intervista!

  2. Pingback: Grande Rete! SupportoLegale BDpub etc…

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