Robert Crumb messo a nudo, l’intervista Parte 12

di Gary Groth
traduzione di Graziano Pedrocchi

Parti: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

crumb_mr_sixties_big

GLI ANNI 60 SECONDO CRUMB

GG Ti senti ancora escluso dalla cultura?

RC Oh si, diavolo, si. L’unica volta che non mi ci sono sentito, o che addirittura ho cominciato a pensare che forse potevo anche farne parte, fu alla fine degli anni ‘60, all’inizio del movimento hippie. Benché io non mi ci sentissi, l’atmosfera in giro era quella. Da loro venivano molte cose che io percepivo come stupide, ma il clima generale era di apertura, di nuove cose che iniziavano. Mi sembrava che la gente cominciasse a sentire l’idea, a farne parte, a levarsi di dosso tutta quella scorza di stronzate. Purtroppo durò soltanto due o tre anni. Mi accorsi che la gente non si evolveva con la velocità che mi ero aspettato. Erano come scivolati indietro. Adesso sembra che si sia tornati addirittura al periodo precedente. E’ stato scoraggiante, per un po’.

GG Posso sbagliarmi, ma ricordo di aver letto che hai tentato di dissociarti dalla controcultura degli anni ‘60.

RC Quando? A quell’epoca? O adesso?

GG In seguito. Non tanto che tu abbia detto che non ne facevi parte, quanto che non ti sentivi parte di essa.

RC In effetti, lo ero e non lo ero. A quei tempi prendevo l’LSD, come un sacco di gente, e credevo negli stessi valori in cui credevano in molti, ma in realtà non ero un vero hippy. Non uscivo a suonare il flauto di pan e a ballare a piedi nudi al Golden Gate Park. Volevo solo stare nella mia stanza o eventualmente saltare su una femmina grossa se ce n’era in giro qualcuna. E’ buffo che adesso la gente mi associ a quel periodo, visto che non avevo ancora definito il mio aspetto stilistico. Non mi piaceva nemmeno la musica di quegli anni. Non mi è mai piaciuta la musica psichedelica. Era davvero di pessima qualità. Banale, noiosa, tutta: i Grateful Dead, i Doors, Jimi Hendrix, bleah! Ma c’era una percezione forte del fatto che le cose stessero cambiando in meglio: il vecchio impegno materialistico e lo sviluppo tecnologico sembravano fermarsi di botto o perlomeno parevano subire una drastica trasformazione. La gente sentiva davvero che qualcosa del genere stava per succedere. In effetti poi è successo, ma non nelle proporzioni che ci si aspettava. Non furono in molti ad elevare la propria saggezza e a togliersi di dosso il vecchio sistema di valori. Per una persona che tentava di rinnovarsi, ce ne erano cinque che prendevano il suo posto. E’ divertente ritrovarsi con gente che ha vissuto quell’epoca e abbandonarsi ai ricordi. Si arriva sempre a rivangare le esperienze lisergiche perché a quel tempo erano potenti. Negli anni ‘50 e all’inizio dei ‘60 il processo di crescita dei ragazzi era governato da un pesante programma prestabilito che aveva già impostato quello che dovevi diventare. Essere contro questo stato di cose era rivoluzionario. E questo credo abbia cambiato per sempre la storia americana e abbia creato una frattura che non potrà mai essere rimarginata. L’America negli anni ‘50 non era divisa come lo è adesso.

GG Adesso o negli anni ‘60?

RC Adesso, negli anni ‘80, è parecchio divisa. La frattura si è allargata. In pratica negli anni ‘50 c’era un solo modo di vedere la realtà e forse c’erano due o tre persone che non lo condividevano. Adesso il dualismo destra-sinistra è molto più predominante.

GG Non vedi un punto di unione, un grande centro politico?

RC No, non lo vedo. Anzi, tutto è sempre più radicalizzato. La differenza fra ricchi e poveri è maggiore di quella che c’è fra le due opposte ideologie, ma mentre i ricchi hanno la loro visione politica cucita addosso, la povera gente vive di stenti cercando di capire da che parte girarsi.

GG Dove credi che risieda, ideologicamente parlando, la grande classe media?

RC E’ stata fatta a pezzi. Alcuni di loro stanno cercando di assorbire le ideologie delle classi alte, mentre tutti gli altri vengono tenuti schiacciati e non sanno che diavolo stia succedendo. Questo li riempie di risentimento, confusione e rabbia. Nessuno può sapere cosa avranno l’intenzione di fare, alla fine.

GG Come giustifichi le due schiaccianti vittorie di Reagan?

RC Confusione. Reazione. La gente ha voluto reagire in qualche modo. Molti di loro non sono passati attraverso gli anni ‘60, con le prime droghe e tutto il resto, quindi se la fanno addosso, hanno paura di coloro che invece li hanno vissuti. Quando hanno avuto la loro chance, hanno votato per quello che secondo loro avrebbe messo in riga quella gente. Anche le generazioni più giovani, che sono cresciute in quel periodo, ne sono spaventate: hanno paura dei media, dei genitori, di chiunque. Parecchi di loro sono conservatori e quindi hanno votato per colui che sembra dar loro più sicurezza. Ovviamente non è così. Sono stati turlupinati, ma per loro Reagan pare essere più sicuro.

GG Questo dovrebbe indicare una reale crisi del liberalismo.

RC Certo, dovrebbe.

GG Ma a me sembra che noi siamo meno radicalizzati rispetto a quanto dicevi, con una tendenza maggiore verso le politiche sociali ed economiche di tipo conservatore.

RC La tendenza verso il conservatorismo radicalizza la gente sul versante economico, non necessariamente anche in campo ideologico. Quando la faccenda economica si fa dura, la gente tende a dimenticarsi i valori positivi e si interessa solo del proprio orticello, parlando in generale. Ma se le cose si mettessero veramente male, forse gli uomini comincerebbero a ricercare ideologie capaci di risolvere i problemi… Non lo so. Difficile da dire. Potrebbe anche andare diversamente. (Pausa) Potrebbero diventare fascisti prima e socialisti poi.

r-crumb-statistics
GG Tu credi nella democrazia?

RC Merda, non lo so. Non ci capisco molto di quella roba. Credo che sia piacevole credere in quell’ideale, ma osserva gli uomini… Non lo so. Nei primi anni ‘70 L’Associazione Nazionale dei Costruttori aveva un paio di gruppi di esperti che studiavano le cause di quello che andò male e causò le sollevazioni degli anni ’60: volevano evitare che succedesse di nuovo. Il risultato dei loro studi fu che negli anni ‘60 c’era troppa democrazia (Risata), che aveva instillato nella povera gente aspettative fuori misura e un forte malcontento, per cui poi si sono sentiti traditi o andarono oltre le possibilità presentate dalla realtà dei fatti. Non dobbiamo farci sfuggire di mano queste aspettative! (Risata)

GG La carota sta diventando troppo grande.

RC Quanto hai ragione! Un modo per farlo è tenere l’economia a un basso livello o roba del genere… Non so bene. Democrazia. Non lo so.

GG Come hai vissuto il movimento femminista? Eri davvero il nemico che molte di loro credevano di avere?

RC Un sacco di loro mi vedevano come tale, in effetti. Sono cresciuto, ora sono adulto e posso ammettere di essere stato sessista e sciovinista.

GG Che epoca era? Quando hai percepito l’istante della tua illuminazione?

RC (Ride) Fu un processo graduale, dopo essere stato parecchio rimproverato dai gruppi femministi riguardo la mia testarda opinione sulle donne. (Ride) Sono ancora capace di visualizzare tutti i modi in cui hanno una mentalità ristretta, talvolta al limite della stupidità, su ogni argomento. Ma ho imparato un sacco dalle femministe. E’ stato un gran bel movimento per l’America, parlando in generale. Ma allo stesso tempo penso che essere contro la pornografia sia un po’ stupido, in fin dei conti. Di base, quello che ha fatto il movimento femminista è stato inserire le donne nel meccanismo del sistema dei poteri, il potere da quel momento non è più stato appannaggio dei soli maschi. Adesso è un sistema di potere in cui coesistono entrambi i sessi. E lo diventa sempre di più. Per contro, la più grande colpa del femminismo è stato il non rispondere alle domande più semplici su come funzionava il sistema e come avrebbe funzionato se le donne ne avessero fatto parte. Ma va bene così, credo che le donne dovessero reagire per smettere di pensare di essere perseguitate e per convincersi di far parte di un sistema incasinato.

GG Pensi che uno dei due sia da preferire?

RC Se fai parte di una minoranza oppressa, devi cercare di eliminare questo ostacolo prima di pensare che anche tu sia nella stessa barca.

GG Si, ma la verosimiglianza dell’idea che le donne avrebbero cambiato tutto una volta insidiatesi nel sistema di potere ormai sembra lontana, non ti pare?

RC Si, è vero, ma quella era solo una fase dell’evoluzione politica che volevano attuare. Penso che molte femministe abbiano avuto una reazione impulsiva, cominciando a cercare il lato sciovinista in ogni cosa. Covavano risentimento. E’ comprensibile. Ho letto un grande libro recentemente, veramente ottimo. Fotografie di oggetti con la forma di corpo femminile. Apribottiglie, fermaporta, molti di essi antichi. L’introduzione, firmata da una donna, diceva quanto fosse orribile e detestabile il fatto che questi oggetti avessero la forma di un corpo di donna. Ironicamente. Ma io ho un sacco di preconcetti stereotipati sulle donne. Non li avrei mai messi in dubbio se non ci fosse stato il femminismo. Durante la mia giovinezza tutti questi stereotipi venivano continuamente rinforzati. Mi ricordo che da giovane cercavo sempre di essere dominante, di prendere l’iniziativa, perché sembrava che le donne volessero questo. Se non riuscivi a chiamare un taxi o scegliere la bottiglia di vino corretta, loro stesse ti dicevano, “Cosa sei, uno smidollato? Che succede? Non sei l’uomo che cerco, se non sei in grado fare queste cose.”

GG Alcune donne, tipo Phyllis Schlafy, ancora lo stanno cercando e sostengono che il movimento femminista fu solo un’aberrazione sociale. Ma tu riesci ad associare al movimento femminista parte della tua crescita morale?

RC Si. Fu istruttivo, per molte persone… se non per tutti. Guarda queste riviste degli anni ‘50 che ho portato. Ancora propongono spudoratamente roba come… guarda questo articolo: dice che secondo le statistiche i matrimoni durano di più se il marito intimidisce la moglie fino a sottometterla, roba di questo tipo. Picchiala almeno una volta a settimana e vedrai quanto a lungo durerà il tuo matrimonio (Ride), robaccia del genere. Nell’umana società c’è questa tendenza a trovare sempre un capro espiatorio. Qualcuno cerca di trovarlo in fretta, quindi cosa c’è di meglio di tua moglie… se riesci a passarla liscia. Questo era. Se tanta gente si organizza, si alza, urla e strepita, magari qualcosa cambia. Le donne si sono organizzate in questo modo per lungo tempo, periodicamente, facendo del gran casino per il fatto di essere maltrattate. E’ qualcosa che devono fare, credo. Gli uomini di base sono stupratori, predatori e assassini.

GG Era ora che le donne si unissero a noi.

RC Dovrebbero avere le stesse opportunità. Mi piacciono le donne forti e indipendenti. Mi affascina quel tipo di donna. Mi piace quasi vedere la loro forza e indipendenza. L’approvo. (Ride) Tutta questa cosa adesso, delle donne in forma, fisicamente forti, mi piace. E’ perché sono un egoista…

GG Probabilmente, per quello che ti riguarda, è più una preferenza sessuale che un imperativo sociale.

RC Giusto. Sono attratto dalle donne fisicamente forti. Sono contento di vedere tutte queste donne che vogliono essere forti.

GG Sei attratto dalle donne fisicamente forti o per meglio dire da quelle fisicamente più forti di te?

RC Beh, già il fatto di essere forti le rende più forti di me. (Risata) Non ci vuole molto. (Ride) Le donne avevano paura degli uomini perché in genere i maschi sono più forti. Ma se anche le donne mettono su muscoli, un bel po’ di paura se ne va. Le donne riescono ad essere più forti degli uomini in molti modi.

crumb
GG Cosa pensi sia uscito di buono dagli anni ‘60?

RC Molta gente ancora non riesce a “comprare tutto il pacchetto”. Non lo vedono, come se fosse trasparente. E’ quasi buffo far parte di una generazione incagliata fra altre. Questi nuovi giovani non riescono a capire. Credono tutti di avere più di 30 anni. E quindi non hanno fiducia in chi ha meno di 30 anni. (Risata) E’ strano. Non riesco a credere ai giovani con cui parlo. Sembrano dei cinquantenni.

GG Intendi gli yuppie?

RC Ma si, ragazzi poco meno che trentenni che parlano col gergo degli uomini d’affari. E’ incredibile.

GG Stanno solo cercando di avere successo, Robert.

RC Si, giusto. E’ proprio quello che vogliono.

GG Fare un po’ di soldi.

RC Esatto, e non gli frega niente di quanto suoni volgare. Inoltre trattano con condiscendenza i tipi degli anni ‘60 come me. “Ah, come vi amo, gente degli anni ‘60, siete così eccentrici, bizzarri…” (Risata)

GG La cosa ti dà fastidio?

RC Oh, si. Vorrei ucciderli. (Risata) Gesù. Mettere un po’ di LSD nel loro caffè del mattino. “Facciamo una conferenzina, J.B.” Ma diavolo, non puoi fargliene una colpa.

GG Certo che puoi.

RC Suppongo di si, in senso cosmico, visto che dovrebbe essere affare di tutti il voler diventare una persona illuminata. Ma culturalmente hanno mangiato un bel po’ di paura, da piccoli.

GG Forse c’è un sacco di gente che sta provando a mettere quegli anni in un certo ordine, e secondo loro tu sei il portavoce più eloquente dei valori di quel tempo.

RC Non più. Lo ero. Probabilmente l’eredità che mi sono lasciato alle spalle era ancora più eloquente, ma all’epoca c’erano parecchi scrittori che erano davvero testimoni del periodo. La roba scritta da Tim Leary e dai tipi come lui, che all’epoca erano dei big. Non credo che i miei fumetti parlassero della sottocultura che c’era in quegli anni, ma quando li tiro fuori e li guardo oggi, mi riportano ancora con forza a quel periodo.

Parti: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

Annunci

3 risposte a “Robert Crumb messo a nudo, l’intervista Parte 12

  1. Pingback: Robert Crumb messo a nudo, l’intervista Parte 13 | Conversazioni sul Fumetto

  2. Pingback: Robert Crumb messo a nudo, l’intervista Parte 14 | Conversazioni sul Fumetto

  3. Pingback: Robert Crumb messo a nudo, l’intervista parte 1 | Conversazioni sul Fumetto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...