Manuele Fior e le buone notizie per il fumetto italiano

Manuele Fior, particolare da L’intervista

Buone notizie per il fumetto nostrano. Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior verrà pubblicato in America l’anno prossimo dalla Fantagraphics.

Un piccolo passo avanti per il nostro fumetto, alquanto timido nei confronti del poco ricettivo mercato U.S.A., sempre schivo e mal informato sull’Europa e lontano anni luce dalla tradizione fumettistica Italiana.

Un grande passo avanti per Manuele Fior e il suo libro, dopo tutti i successi ottenuti nel vecchio continente. Ma non finisce qua, perché il suo nuovo lavoro, L’intervista, è finalmente concluso e vedrà la luce il 5 aprile in Francia per le edizioni Futuropolis. Per il mercato italiano bisognerà invece attendere qualche mese in più, ma sicuramente ne varrà la pena.

Manuele Fior, particolare da L’intervista

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4 risposte a “Manuele Fior e le buone notizie per il fumetto italiano

  1. Forse mi sfugge qualcosa, ma non è assurdo che un autore italiano (e non certo uno qualunque), che ha scritto (da quanto leggo) un’opera in italiano, sia prima tradotto in Francia che pubblicato qui? Mica saranno tutti Pasternak?!

  2. https://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2012/06/11/matite-in-fuga/ Non mi sembra per nulla assurdo. Il mercato francese è molto più recettivo di quello italiano, checchè se ne voglia dire. Traducono più roba, le curatele e gli integrali soprattutto di autori enormi (soprattutto italiani) sono progetti editoriali di lungo corso (un esempio su tutti, la nostra integrale di Ranxerox, che vede la luce in questi giorni, è disponibile in Francia da tempo). Credo sia alquanto normale che se un’opera straniera abbia avuto un buon riscontro sul mercato, l’editore francese si metta in gioco, permettendo all’autore di realizzare la “sua” opera. Poi, siamo certi che quella per la Futuropolis sia una traduzione e non l’originale?!? e la nostra una traduzione?!?

  3. Mah, non sono tanto convinto. Voglio dire, ovviamente il mercato francese non è paragonabile a quello italiano, e sappiamo da tempo che lì un autore è trattato con guanti e attenzioni che qui si sognano (per buttarla sul pratico, ricordo un’intervista a Giardino dove questo dichiarava candidamente quanto lo pagavano, per gli stessi lavori, nei due paesi, e il confronto era impietoso). Però la popolarità di Fior (e parlo solo di popolarità), oggi, in Italia, mi pare maggiore di quella di uno come Liberatore, che il suo exploit l’ha avuto negli anni ’80. Che l’integrale di Ranx, scritto a quattro mani con un autore francese, esca solo ora da noi, mi pare avere un peso differenze dal ritardo di una nuova opera di Fior. Vuoi che in Italia non ci siano abbastanza lettori per giustificarne la pubblicazione, ora, subito, appena l’ultima pagina è completata? Oppure è il contrario, sono tanti quelli francesi e dunque tutti gli altri mercati diventano satelliti?
    Bada che il mio discorso parte sempre e comunque dal presupposto che Fior il nuovo fumetto l’abbia scritto in italiano, eh. E così sembra, dalle (poche) tavole pubblicate sul suo sito.

  4. Ciao Stephaneforos, in realtà le due edizioni potrebbero uscire anche contemporaneamente, ma non è facilissimo per me che le curo. C’è il lettering da fare a mano, pensare molto probabilmente una copertina diversa, controllare bozze, files ecc. e altri fattori che fanno sì che le uscite siano “scaglionate”. Siccome ho firmato il contratto con Futuropolis, e il libro è stato pianificato da tempo, la precedenza è loro.

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