Turn fat into muscle

di Gil

Oggi Gil ci parla di body building, Mr. Wilson “Kingpin” Fisk ed altre amenità, come lo spam selvaggio che riempie le mail di tutti voi lettori. T.T. 

«Turn fat into muscle».  Questa è la prima mail che ho ricevuto questa mattina. L’uomo moderno abituato a quella perdita di sensibilità di cui parlava già il sociologo Simmel tanto tempo fa, non si fa toccare più da queste cose. Se mi sentissi toccato da lettere di sconosciuti che mi parlano dei miei problemi di salute, finanziari della scarsa lunghezza del mio pene e così via, non riuscirei a fare un passo per tutta la giornata.

Devo dire che però alcune di queste mail di spam sono incredibilmente accattivanti e uno sguardo si finisce per darlo. Ok, magari non è un assunto generale, ma per me vale così, ero proprio curioso di scoprire come poter trasformare la mia massa grassa in muscoli. Alla fine il segreto sembra essere poca cosa, dovrei comprare dei flaconi pieni di pillole che mi aiuteranno a diventare un novello Greg Valentino.

D’altra parte sono curioso, ma non scemo e allora ho contattato il mio amico culturista Massimo, cioè non è proprio un culturista ma da ormai un anno ci sta dando dentro, mangia pollo, separa il cibo in base al loro contenuto calorico e poi solleva un sacco di cose, tanto che già riempie le magliette le quali abituate al Massimo-gracilino-che-mangia-poco-e-male si trovano spiazzate a contenere il Massimo-bodybuilder-esperto-di-dosaggi-proteici.

Massimo mi spiega che tutto sommato non è del tutto sbagliato pensare in certi termini, è effettivamente più facile che un uomo con un po’ di ciccia metta su muscoli piuttosto che un corpicino pelle e ossa. Preso da un atto di vanità mi sono dunque spogliato e ho iniziato ad osservare il mio fisico allo specchio, purtroppo ero ben lontano dall’immagine della mail mattutina, così d’impulso ho deciso di lanciarmi in una serie di addominali forsennati (come se servisse a qualcosa), per farlo ho spostato lo sgabello che in bagno uso per appoggiare le riviste e dove giaceva Rinascita di Devil. Ecco, lì mi sono fermato e ho capito che trasformare il grasso in muscoli è un trucco infame. Pensate a Kingpin, una vita ad allenarsi, dedicata a diventare fortissimo, tanto che in due mosse riesce a liberarsi di karateki esperti, frantuma crani con le mani e le dà di santa ragione ad un handicappato, ma poi quando va in giro per la strada, alle sue spalle tutti lo scambiano per un ciccione.

Sicuro nei fastfood gli propongono i panini xl, per vestirsi è costretto a rivolgersi ai negozi di taglie forti o più probabilmente col fatto che è ricchissimo se li fa tagliare su misura, inoltre è costretto a viaggiare solo su aerei privati per non pagare il doppio biglietto su quelli di linea. Lui (specie nell’universo Ultimate che è più vicino a questi temi) l’ha capito che lo spam è menzognero. Che te ne fai di una pancia enorme, anche se è un gigantesco addominale resistente a calci e pugni superoistici? A che serve essere un super atleta se nessuno è in grado di riconoscerlo?

Ora, non stiamo neanche ad affrontare la calvizia che lo attanaglia perché ormai è una cosa socialmente accettata, ma caro signor Fisk il suo piano di allenamento è tutto sballato, se non ci crede lo chieda a Massimo (il quale vanta anche una folta chioma) e lui glielo dirà.

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Una risposta a “Turn fat into muscle

  1. Fisk ha qualcosa del lottatore di sumo. Ha la pancia che gli fa il cavallo basso e sposta il baricentro. Puoi provare ad investirlo con una Smart, ma non è detto che lo sdrai. Può succedere che ti sembra di frenare con i piedi contro l’air bag di Polifemo. Sono queste le vere origini del nano Puck di Alpha Flight, ma la Casa delle Idee ha avuto l’idea di chiuderle in un cassetto e dimenticarle. Cattiva. Wilson era tanto popolare nei sixties che Marlon Brando ha scelto di diventarne il cosplayer non ufficiale. In Apocalypse Now gli manca solo il bastone che erutta laser ed il fermacravatta che fa le puzzette soporifere. Era un genio, ma incontrollabile. Aveva imposto Martin Sheen nel ruolo del suo antagonista – Keitel non è stato silurato dal regista come riporta la versione ufficiale – perchè il suo volto da bravo ragazzo kennediano aveva qualcosa dei Peter Parker di Romita sr. Coppola non sapeva + cosa stava dirigendo, ma fece buon viso a cattiva sorto e girò parecchio materiale con Willard mascherato che salta dalla liane alla gola di un Kurtz cattivissimo. Non si è visto nulla di tutto questo nel director’s cut. Peccato.

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