Eisner Awards 2012, spunti, sunti e altre cose da San Diego

di Andrea Queirolo

Così, anche quest’anno, sono stati assegnati i premi più prestigiosi del fumetto, gli Eisner. Di seguito la lista delle categorie e i rispettivi vincitori.

Best Short Story
“The Seventh,” by Darwyn Cooke, in Richard Stark’s Parker: The Martini Edition (IDW)

Best Single Issue (or One-Shot)
Daredevil #7, by Mark Waid, Paolo Rivera, and Joe Rivera (Marvel)

Best Continuing Series
Daredevil, by Mark Waid, Marcos Martin, Paolo Rivera, and Joe Rivera (Marvel)

Best Limited Series
Criminal: The Last of the Innocent, by Ed Brubaker and Sean Phillips (Marvel Icon)

Best Publication for Early Readers (up to age 7)
Dragon Puncher Island, by James Kochalka (Top Shelf)

Best Publication for Kids (ages 8-12)
Snarked, by Roger Langridge (kaBOOM!)

Best Publication for Young Adults (ages 12-17)
Anya’s Ghost, by Vera Brosgol (First Second)

Best Anthology
Dark Horse Presents, edited by Mike Richardson (Dark Horse)

Best Humor Publication
Milk & Cheese: Dairy Products Gone Bad, by Evan Dorkin (Dark Horse)

Best Digital Comic
Battlepug, by Mike Norton

Best Reality-Based Work
Green River Killer: A True Detective Story, by Jeff Jensen and Jonathan Case (Dark Horse)

Best Graphic Album – New
Jim Henson’s Tale of Sand, adapted by Ramón K. Pérez (Archaia)

Best Graphic Album – Reprint
Richard Stark’s Parker: The Martini Edition, by Darwyn Cooke (IDW)

Best Archival Collection/Project – Comic Strips
Walt Disney’s Mickey Mouse vols. 1-2, by Floyd Gottfredson, edited by David Gerstein and Gary Groth (Fantagraphics)

Best Archival Collection/Project – Comic Books
Walt Simonson’s The Mighty Thor Artist’s Edition (IDW)

Best U.S. Edition of International Material
The Manara Library, vol. 1: Indian Summer and Other Stories, by Milo Manara with Hugo Pratt (Dark Horse)

Best U.S. Edition of International Material – Asia
Onward Towards Our Noble Deaths, by Shigeru Mizuki (Drawn & Quarterly)

Best Writer
Mark Waid, Irredeemable, Incorruptible (BOOM!); Daredevil (Marvel)

Best Writer/Artist
Craig Thompson, Habibi (Pantheon)

Best Penciller/Inker or Penciller/Inker Team
Ramón K. Pérez, Jim Henson’s Tale of Sand (Archaia)

Best Cover Artist
Francesco Francavilla, Black Panther (Marvel); Lone Ranger, Lone Ranger/Zorro, Dark Shadows, Warlord of Mars(Dynamite); Archie Meets Kiss (Archie)

Best Coloring
Laura Allred, iZombie (Vertigo/DC); Madman All-New Giant-Size Super-Ginchy Special (Image)

Best Lettering
Stan Sakai, Usagi Yojimbo (Dark Horse)

Best Comics-Related Journalism
The Comics Reporter, produced by Tom Spurgeon

Best Educational/Academic Work (tie)
Cartooning: Philosophy & Practice, by Ivan Brunetti (Yale University Press)
Hand of Fire: The Comics Art of Jack Kirby, by Charles Hatfield (University Press of Mississippi)

Best Comics-Related Book
MetaMaus, by Art Spiegelman (Pantheon)

Best Publication Design
Jim Henson’s Tale of Sand, designed by Eric Skillman (Archaia)

Hall of Fame
Judges’ Choices: Rudolf Dirks, Harry Lucey
Bill Blackbeard, Richard Corben, Katsuhiro Otomo, Gilbert Shelton

Russ Manning Promising Newcomer Award
Tyler Crook

Bob Clampett Humanitarian Award
Morrie Turner

Bill Finger Excellence in Comic Book Writing Award
Frank Doyle, Steve Skeates

Will Eisner Spirit of Comics Retailer Award
Akira Comics, Madrid, Spain – Jesus Marugan Escobar and
The Dragon, Guelph, ON, Canada – Jennifer Haines

I tre Eisner di Waid

Mark Waid si è meritatamente portato a casa tre premi: miglior scrittore, miglior serie regolare e miglior storia breve. Il suo Daredevil, perchè è evidente come dopo l’abbandono di Martin e Rivera, due autori che avevano promesso mari e monti a questa serie per poi ammutinarsi dopo aver fatto vedere troppo poco, è in assoluto il comic-book migliore sulla piazza. Inoltre le sue creazioni per i Boom Studios, sfortunatamente pubblicate in maniera catastrofica da noi, lo confermano autore fresco, vivace e multiforme, quantomeno nel campo supereroistico. Ha la grinta di un novellino e pensare che è solo la sua seconda volta agli Eisner dopo 25 anni di onorevole carriera. Non male per uno che aveva cominciato come fanzinaro e ora rientra nel pantheon dei dieci-autori-dieci che hanno ricevuto l’oscar come miglior scrittore, la categoria più difficile di tutte (cliccate il link per capire il perché).

Il resto dei premi è roba abbastanza assurda. Craig Thompson miglior autore unico per Habibi, ce n’era veramente il bisogno? Stan Sakai come miglior letterista, ma perché? La ristampa del Parker di Darwin Cooke vincitrice su Big Questions di Anders Nilsen (la raccolta di dieci anni di lavoro), The Death Ray di Dan Clowes (la ristampa di un fumetto essenziale che era diventato introvabile), WE3: The Deluxe Edition di Grant Morrison and Frank Quitely (la clamorosa serie breve del dinamico duo) e Zahra’s Paradise, by Amir and Khalil (qualcosa di diverso dal solito), forse è uno scherzo.

Altre sono cose meritate ma telefonate: la ristampa del Topolino di Gottfredson, Metamaus di Spiegelman, l’artist’s edition del Thor di Simonson e perfino il Criminal di Brubaker e Phillips.

C’è poi una coppia di italiani che vince il premio per la miglior edizioni di materiale internazionale: Pratt e Manara con il loro Tutto ricominciò con un’estate indiana. Hai capito questi americani! Si sono accorti di questa roba dopo trentanni che è uscita. Complimenti.

Uno dei premi più importanti, il Best Graphic Album – New, se l’è aggiudicato Jim Henson’s Tale of Sand, nell’adattamento di Ramón K. Pérez (Archaia) di cui in Italia non si sa nulla, come al solito.

Una pagina di Jim Henson’s Tale of Sand

Fra gli annunci che per ora sono stati fatti delle case editrici presenti alla convention ho trovato di estremo interesse solo quello della pubblicazione da parte della Drawn & Quarterly della striscia Ant Colony di Micheal DeForge, nuovo genietto del fumetto alternativo americano (ma esiste ancora?).

Il big moment è sembrato essere il ritorno di Gaiman su una nuova storia di Sandman per il venticinquennale della sua creazione. A me però la notizia importante pare si quella di J.H. Williams III ai disegni.

E per finire, fra una fregnaccia Marvel e una DC, a questo “con” si sta consumando anche il trentennale di quello che non fatico a indicare come uno dei fumetti più importanti mai prodotti nella storia dell’umanità: Love and Rockets dei fratelli Hernandez ai quali vanno tutti i miei più sentiti auguri e ringraziamenti.

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7 risposte a “Eisner Awards 2012, spunti, sunti e altre cose da San Diego

  1. Gianfranco Sherwood

    Concordo in pieno su tutto.

  2. Io sono colpito anche dalla vittoria di Francesco Francavilla come miglior copertinista, un italiano bravissimo di cui non si parla mai da noi. Consiglio a tutti il suo blog: http://francesco-francavilla.blogspot.it/

  3. concordo con tutto specialmente su ove and Rockets. 🙂

  4. Rilancio Ratigher: Francesco Francavilla è una bellissima “sorpresa” e per il fatto che sen parli relativamente poco, forse può essere l’occasione per ribaltare questa “dimenticanza”.

  5. -un’estate indiana- merita e stramerita. meglio tardi che .

  6. Pingback: Luther, una proposta di Riforma del Fumetto – 1. Ortodossia | Conversazioni sul Fumetto

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