I fumetti fra la gente che legge fumetto

di Andrea Queirolo

Lavoro dodici ore al giorno. Il tempo che mi rimane per leggere è pari a zero. Parliamoci chiaro: torni a casa e l’ultima cosa che vuoi è leggere qualcosa. Di solito mi sdraio sul letto, computer sulla pancia e qualcosa in streaming.

Ho passato più di metà della mia esistenza a leggere fumetti. Ora, siccome normalmente non parlo mai di fumetti con nessuno, ieri mi ritrovo nel bel mezzo di un dibattito su Makkox e Zerocalcare.

Oh grazie per avermi fatto conoscere Makkox e Zerocalcare, sono bellissimi!

Questo è quanto mi sono sentito e mi sento dire mediamente.

Al che, mi pongo qualche domanda e mi do qualche risposta.
Internet è indubbiamente un punto di arrivo impensabile. Prima di esso non ci sarebbe stato nessun Makkox (il che implica un mucchio di cose che non c’entrano nulla con questo post). Uno che, diciamolo, coi fumetti ha poco a che fare. Ha capito tanto, sa usarli e al tempo stesso trascenderli ma, scusatemi, quelle vignette sul Post io proprio non le reggo.

Talento sprecato. Dove non ce nè non ce ne cresce, direbbe mia nonna. Eppure piace, quelle vignette politiche piacciono tantissimo, persino ai politici, mentre a me sono a stento andate giù quelle su Sanremo, figuriamoci.

E Makkox lo leggo da sempre e sono convinto che la roba uscita sul Canemucco di Coniglio, così come quella su Canemucca, sia validissima.

Poi c’è Zerocalcare, col quale non ho perso tanto tempo più del dovuto. Insomma, la storia della mia vita la so già bene da solo e non ho bisogno che qualcuno me la ricordi.

Dai tempo al tempo qualcuno cantava quando io e Zerocalcare eravamo bagascetti. Dai tempo al tempo che questa roba non se la ricorderà più nessuno.

Quindi, mi ritrovo con una decina di persone che non han mai letto un fumetto in vita loro e ora osannano un fumetto.

A queste persone cerco di spiegargli che non esiste il fumetto, ma esistono i fumetti. Una banalità data troppo per scontata.

La domanda che mi faccio è: cosa sono i fumetti oggi, in Italia, attorno a me, fra gli altri?

La risposta: nulla di cui preoccuparsi.

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35 risposte a “I fumetti fra la gente che legge fumetto

  1. Marco Pellitteri

    tranchant!!! Ma capisco. Credo che molti di noi siano amanti tradite.

  2. Il problema è proprio quello. Che i fumettisti pensano che i fumetti siano roba più importante di altra. 🙂

  3. Quanta amarezza Andrew…

  4. bagascetti…. priceless 🙂

  5. vabbene, dai, non c’è bisogno di buttarsi così giù! Non gli piace Clowes ma Canemucco, e che sarà mai? (Mi sembra già tanto a dire il vero…)
    Io conosco uno che non ha mai visto Star Wars, ma guarda che è ancora vivo!

    99,6% degli adulti in Italia non legge fumetti (invento). Anche a me mancano gli amichetti con cui chiacchierare di comics, ma tocca farsene una ragione. Smetti di volerli convertire tutti, non li vogliono leggere! gli fanno schifo!
    bum, rassegnati. 😉
    R

    makkox non mi dice niente neanche a me, e zerocalcare, vabbè sì un sorriso me lo strappa…

  6. personalmente credo che chi non legge fumetti, in genere, non perda molto. non credo si tratti di “convertire” nessuno, la gente non è scema. un buon modo per far si che se ne leggano di più, sarebbe farli meglio. la stragrande maggioranza di fumetti non è altro che paccottiglia piena di stereotipi e cliscè da telefilm di seconda (o terza) serata. chi ha letto “maus” ha rispettato il fumetto perchè ha trovato quello da cui non si può prescindere: la storia .

  7. credo che il problema semmai sia proprio il contrario! l’ambiente del fumetto è depresso e NESSUN fumettista che io conosca (e ne ho conosco a miriadi) ritiene il fumetto VERAMENTE importante.solo Ausonia , Gipi, Igort e pochi altri cercano di dare a quello che fanno qualcosa “in più”. qualcosa che non sia fare “bei disegni”. il fatto che poi ci riescano non è sempre sicuro, ma almeno ci provano.ci sarebbe bisogno di qualcuno con la dedizione che Rimboud aveva per la poesia , o che Vargas llosa ha per la letteratura,altro che…!

  8. credo ci sia tanta roba che valga la pena di leggere e per la quale valga la pena spaccarsi a cercare di convertire amici e nemici. Poi se non riescono a spogliarsi dei pregiudizi che accecano la loro vista vuol dire che non sono pronti o che non siamo noi in grado di essere abbastanza convincenti

  9. Né Makkox né ZeroCalcare hanno letto un fumetto in vita loro (e si vede).

  10. Pingback: Chi è senza peccato, scagli il primo fumetto « Sono Storie

  11. Orlando Furioso

    Vorrei diventare amico di ruth.
    E sì: bel pezzo davvero.

  12. Makkox e ZC sono riusciti dove molti fumettisti d’esperienza hanno fallito: riuscire a far leggere fumetti a persone che non leggono abitualmente fumetti. Non vedo come questa cosa possa fare male “al fumetto”.

  13. Anche i fratelli Vanzina e Neri Parenti sono riusciti a portare al cinema, almeno una volta l’anno, gente che al cinema altrimenti non ci sarebbe andata mai. Non credo però che questo abbia fatto bene all’intero sistema

  14. Lo dici tu. Le sale, i produttori e i distributori contano molto sui film di Natale per gli incassi. Probabilmente senza questi film il nostro cinema sarebbe più povero. Inoltre trovo piuttosto presuntuoso considerare i film dei Vanzina e di Parenti come spazzatura solo perché a noi non piacciono.

  15. Non li considero come spazzatura e non ho mai detto che non mi piacciano. Il discorso è diverso. Primo, gli incassi che consentono questi film non vengono ridistribuiti per fare un cinema altro e quindi sono indifferenti rispetto al mercato. Secondo, chi va a vedere i cinepanettoni, come risulta da molte statistiche, va a vedere solo quelli, quindi va al cinema massimo quelle due volte l’anno, come in un rito e quindi non porta pubblico al cinema, ma solo al circuito chiuso dei cinepanettoni. Come i lettori di Tex, leggono quello, raramente altro.

  16. Gli utili vengono redistribuiti eccome. Le sale, i produttori e i distributori proiettano, producono e distribuiscono film di tutti i tipi. ESATTAMENTE come Tex fa sopravvivere testate che vendono pochissimo 😛

  17. Questa è la lista dei film prodotti dalla Filmauro, società che produce i vari “Vacanze di Natale a…”. Dire che producano film di tutti i tipi mi sembra quantomeno azzardato. http://www.imdb.it/company/co0068175/. Per quanto riguarda le sale, beh…basta vedere la distribuzione e i film che vengono programmati dove viene programmato Natale a cortina o via dicendo. La pluralità dei generi e la redistribuzione degli utili per produrre altri generi o pellicole di diversa qualità è una fregnaccia

  18. @ Ruth
    ti prego, ok tutto ma la disillusione no.

    @Andrea Tosti e Mattioli2
    credo che i guadagni dei cinema e dei distributori, forse non tanto dei produttori, sui cinepanettoni annuali aiuti l’industria ad andare avanti. Insomma un dato cinema potrebbe permettersi di comprare alcune pellicole, con cui non guadagna ma che vorrebbe comunque proiettare, solo grazie ai guadagni del cinepattone; idem il distributore, si tratta di soldi garantiti che gli permettono di fare scelte magari più ardite o rischiose che senza un appoggio monetario solido non riuscirebbe a fare.
    Per quanto riguarda il lato artistico invece, l’esistenza del cinepanettone è la testimonianza di una certa essenza italiana che va avanti ormai da più di vent’anni; una spia che ci racconta come sia la maggior parte del popolo italiano e, credo, come sarà (almeno finchè continueranno a produrre cinepanettoni riscuotendo questo successo)

  19. Flavio, ma scherziamo? La maggiorparte delle volte il distributore è Medusa (leggi: Berlusconi) che non ha nessuna voglia né vantaggio nel fare scelte azzardate. Le poche volte che le sale cinematografiche commerciali passano qualcosa di anomalo è perché sono obbligate, cioè perché il distributore, che per altri motivi se li è trovati sul groppone (cioè, se vuole comprare il film figo da distribuire si deve accollare anche il corollario di pellicole meno commerciali) obbliga a distribuire alcuni titoli, altrimenti infruttuosi, alla sala che acquista ll filmone del momento.

  20. Io ho smesso di cercare di convertire gente al fumetti anni fa. A ognuno le sue passioni. Leggendo ancora parecchi fumetti sai quanto tempo tolgo alla lettura di Libri? Troppo. Eppure è difficile che la situazione, almeno per ora, possa cambiare. E pensa che leggo dopo una giornata di lavoro e poi aver fatto le carezze a mia moglie e dato da mangiare a quel facocero di mio figlio. Quasi sempre solo un’ora la sera, giusto prima di chiudere gli occhi sul letto.

    E tu? Troppo streaming! Basta con ‘sto streaming. Torna a leggere più fumetti 🙂

  21. Fumetti in streaming, la nuova frontiera.

  22. Scusa Andrea ma prima affermi “Filmauro produce solo cinepanettoni” e poi mi linki una pagina dove c’è “Sky Captain and the World of Tomorrow”! (è uno dei miei film preferiti DI SEMPRE). Vedo tralaltro che sta distribuendo “Attack of the Block”, dal titolo non sembrerebbe un cinepanettone 😛
    Tornando ai fumetti: secondo me c’è un malinteso. Ho detto che Makkox e ZC non fanno male al “fumetto”. Questo non significa che facciano necessariamente del bene ma del resto né l’uno né l’altro sono degli enti per la promozione del fumetto. Se poi uno leggendo uno di questi autori si appassiona al medium tanto di guadagnato.

    Se vi può consolare il teatro è messo molto peggio 🙂

  23. Dai, un po’ di oggettività, in quella lista di film quanti non sono delle commediacce becere? 🙂 E quanti dei film degni di nota? Magari opere prime? Suvvia 🙂

  24. Fai un salto su http://www.filmauro.it e vedrai che la loro offerta è piuttosto variegata.

    Comunque ci stiamo allontanando dalla parte che trovo più interessante.
    Vorrei capire in che modo secondo voi questi autori danneggiano il mondo dei fumetti.

  25. giusto una precisazione: non mi pare di aver scritto o lasciato intendere che makkox o zerocalcare facciano del male al fumetto.

    e ora vado a vedermi un’altra puntata di mad men.

  26. E’ vero: grazie ai cinepanettoni le sale pullulano di film d’essai.
    Che io non me ne fossi accorto, è un limite solo mio.

  27. Come no, vacanze di Natale a Marienbad

  28. Così chiacchieriamo di fumetti? 😉 bien sûr!

  29. Io sono l’amico di tutti, quando gira bene

  30. Il fatto non è che potrebbero o meno (e potrebbero) ma non lo fanno. E’ un circolo chiuso

  31. il cinepanettone è come il nazismo, quando si tira fuori significa che non c’è più terreno di discussione.

  32. No hai detto solo che non sono fumetto

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