Addio, Direttora

di Paolo Motta

 Ci sono notizie che quanti come me sono cresciuti con i fumetti non vorrebbero mai ricevere: la morte di Sergio Bonelli e la morte di Moebius sono state tra queste. Ora è mancata anche Maria Grazia Perini, la storica direttrice di tante grandi testate a fumetti, quali Eureka, il Corriere della Paura, Snoopy, il Corriere dei Piccoli. Al Corrierino, in particolare, si era molto legata affettivamente, al punto che era rimasta in contatto coi redattori della storica rivista per bambini. Non esitava a firmare certi post sui social network come la “Direttora Puccetta”, lo pseudonimo con cui si firmava sul Corrierino. Resta difficile enumerare tutti i meriti avuti da Maria Grazia: agli inizi della sua carriera, quando lavorava all’Editoriale Corno aveva scritto sceneggiature per Kriminal e Satanik, senza contare che il cane Cirano e la cavia Squitty che compaiono in Alan Ford erano basati sul suo cane e la sua cavia. Esiste persino una leggenda metropolitana (mai smentita, né confermata) secondo la quale Magnus, anni dopo, si sarebbe ispirato a lei per il personaggio della dottoressa Frieda Boher nel suo Necron. Sempre alla Corno fu lei a portare in Italia i supereroi Marvel. In pratica tutti i fan dell’Uomo Ragno, di Hulk, dei Fantastici Quattro e degli X-Men che ci sono nel nostro paese hanno un sorta di debito nei suoi confronti.

Maria Grazia provava anche un forte amore per gli animali.  Alla Rizzoli, infatti, parallelamente a Snoopy e al Corriere dei Piccoli aveva diretto anche il periodico Quattro Zampe. Senza contare che sulle pagine del Corrierino aveva proposto ben due serie basati sui cuccioli che possedeva nella realtà: una era la Banda Quattrotti, striscia con per protagonisti tre cani e un gatto, l’altra era Gino – L’Etologia a Fumetti, realizzato in collaborazione con due veterinari cercava di spiegare ai bambini il comportamento animale, a partire dalle vicende di un cane di razza fox terrier, Gino appunto.

Infine non posso non citare un aneddoto che la dice lunga su che persona fosse Maria Grazia. Appena conosciuta, mi venne in mente che sul Corriere dei Piccoli esisteva un fumetto che mi faceva impazzire. Si intitolava DDT Team ed era incentrato su alcuni paperi culturisti che combattevano il crimine. I paperi in questione riprendevano aspetto e nomi di attori dei film d’azione (Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone e Lou Ferrigno) e al loro fianco c’erano due paperotti abbastanza sfigati, una papera formosa stile Ava di Cavezzali, un papero scienziato coi capelli arruffati alla Einstein e persino un papero Freddy Kruegher, che era l’arma segreta del gruppo. Ebbene, io non sapevo come si chiamasse il disegnatore di questa serie. Maria Grazia non solo mi disse che era tale Sergio Frigerio, ma si mise persino a cercarlo su Facebook per farmelo conoscere. Purtroppo on line erano registrati almeno un centinaio di utenti di nome Sergio Frigerio ed era impossibile stabilire quale fosse quello che disegnava per il Corrierino. Ad ogni modo capii che Maria Grazia era lontana mille miglia da quelle “superstar del fumetto” che scavano un solco fra sé stessi e il loro pubblico. Per lei il rapporto coi lettori era sempre colloquiale. Specie poi quando si trattava di vecchi lettori come me, si veniva accolti come amici di lunga data. Di sicuro ora il mondo non è solo più povero di una giornalista e caporedattrice intelligente, ma anche di una persona affettuosa e cordiale.

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5 risposte a “Addio, Direttora

  1. Mai avuto il piacere di una conoscenza diretta, nonostante “bazzicassi” la Rizzoli in quegli anni. Ma MGP mi mancherà molto lo stesso. Per fortuna, il suo lavoro resta: lo dimostra l’affetto che sta raccogliendo in rete e fuori.
    Fra l’altro, domani a Triuggio la ricorderanno con una “cerimonia informale”: partecipare, anche solo con un pensiero, è importante.

  2. La foto è meravigliosa

  3. X Andrea: come dici tu il suo lavoro resta, ha in pratica accompagnato generazioni di lettori e rimanendo sempre una persona molto umile.

    X Carlos: la foto rende ottimamente l’amore di Maria Grazia per la natura.

  4. Sono completamente d’accordo con te, paolo e con Andrea.
    A mio parere è stata una professionista che ha dato tanto la mondo del fumetto e che non andrebbe dimenticata solo perchè non è stata un’autrice.

    Ho avuto modo di conoscerla un po’ di più per via dell’intervista che, insieme ad altri cari amici, publicammo a fine 2010 nel n. 19 di fumettomania (il primo numero della mia fanzine in PDF). E poi nell’ultimo anno ho dialogato un po’ con lei tramite facebook nel gruppo dedicato all’editoriale corno.

    mario b.

    P.S.: per chi vuole leggersi l’intervista, che ho citato, si trova sul web in tre posti : uno stralcio nel mio post dello scorso 13 marzo ( url: http://www.fumettomania.net/isolafelice/2012/03/lultimo-saluto-a-maria-grazia-perini/ ); nella versione intera su glamazonia ( url : http://www.glamazonia.it/board/t-l-osservatore-speciale-40-anni-di-marvel-in-italia-intervista-a-mgp–10955 9; ed infine nella versione impaginata nel nero 19 di fumettomania scaricabile da issuu.com ( url : http://issuu.com/fumettomania ). buona lettura

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