Building Stories di Chris Ware

di Andrea Queirolo

Fedele alla buona tradizione del fumetto popolare dei primi anni del secolo scorso Ware ama elaborare le sue storie non solo sul lungo periodo, ma anche pubblicarle in formati diversi e sopratutto sui giornali. Nei decenni passati, oltre alla propria pubblicazione aperiodica dei volumi Acme Novelty, son state diverse le sue comparsate su riviste o quotidiani e quasi tutte costituiscono tavole autoconclusive che fanno parte di narrazioni più grandi. Questo è anche il caso di Building Stories, una storia lunga che è apparsa inizialmente su Nest Magazine per poi passare su varie altre riviste come il New Yorker e la versione domenicale del New York Times Magazine, ma anche su antologie importanti come Kramer’s Ergot (nei numeri 5 e 7), in parte sul sedicesimo volume di Acme Novelty e infine nell’interezza del diciottesimo.

In precedenza avevo già annunciato la futura pubblicazione della raccolta di questa saga – che sarà probabilmente riveduta e corretta da Ware – ma non si avevano ancora date precise e copertina. Ora si: Bulding Stories sarà pubblicato da Pantheon Books il 2 ottobre di quest’anno e quella di seguito sarà la copertina.

Per la vostra gioia il libro è preordinabile qua.

La foto di apertura è stata presa da Seth Kushner e fa parte di uno splendido e ampio servizio che immortala Ware fra le mura di casa. Lo potete vedere qua.

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5 risposte a “Building Stories di Chris Ware

  1. He! Non ho potuto fare a meno di ripostare il servizio fotografico. Grazie per la segnalazione e per la bella novità, Andrea.

  2. Chissà se conterrà materiale estratto dal libricino “Lost buildings” di Ware con Ira Glass (Chicago Public Radio International) sorta di omaggio alla figura di Richard Nickel?

  3. Tonio Troiani

    La casa di Ware è paurosa…Secondo me, ha seri problemi…

  4. Forse ha ragione chi, nel precedente post , lo sospetta di un blando autismo. Guardarlo mi ha fatto pensare sia a Max Headroom sia ad un video di Lou Reed dove un pupazzo con le fattezze di Lou Reed si scarnifica con effetto Terminator Takes a Walk On The Wild Side.
    E tutto il mondo fuori di cui parla il signor Rossi nella sua Alba Chiara ?
    Al crepuscolo il signor Ware si siede al tavolo inclinato nella biblioteca di Lucien – o warehouse ? – e riduce il mondo ad una struttura regolare che al confronto le cose di Seth sono i Sex Pistols che pogano e sputano.
    Una nicchia grande come quelle cose che in casa la DC riduce ad un soloverso con una Crisis salvo pentirsene in meno tempo di quanto ne occorra per decidere se Corrigan è parente del Quesito con la Susi.

  5. ok…ma in Italia qunato aspeteremo per averlo?? eoni ed eoni??

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