Il libro dell’altra gente, quella esclusa

di Andrea Queirolo

UPDATE: nei commenti la Mondadori chiarisce la situazione.

A cinque anni di distanza dalla pubblicazione americana è uscito in Italia Il libro dell’altra gente, un’antologia di racconti curata da Zadie Smith.

Ieri faccio un giro in libreria e mi capita sottomano. Lo riconosco perché la copertina è firmata da un inequivocabile Charles Burns. Lo prendo, lo sfoglio, mi soffermo sull’indice, leggo. Nomi altisonanti, autori di grido degli ultimi anni, gente del giro McSweeney’s. A quanto ne so dovrebbe esserci anche una storia di Chris Ware, guardo sull’indice e la trovo. Son sedici pagine spettacolari tratte da Jordan Lint, l’ultima narrazione a cui si sta dedicando.

Ware, particolare da “Jordan Wellington Lint”

Poi ricordo che ci dovrebbe essere anche un raccontino di Daniel Clowes. Scorro le pagine, guardo l’indice, sfoglio il libro velocemente, lo sfoglio piano, rileggo l’indice, ma la storia di Clowes non c’è. Rimango un po’ pensieroso col libro in mano finché il proprietario non mi lancia un’occhiataccia. Mi ridesto, ma prima di posare il libro ci ridò una scartabellata. Niente, Clowes non c’è.

Torno a casa e cerco nella rete notizie sull’edizione originale. Possibile che ricordi male, forse nell’antologia quel racconto di Clowes non c’è mai stato. Invece, ovviamente, non mi sbagliavo. Quella storia c’è eccome, ma nella traduzione italiana è stata tagliata. Si intitola Justin M. Damiano, è composta da quattro pagine e narra le vicissitudini di un critico cinematografico.

Clowes, particolare da “Justin M. Damiano”

Perché il fumetto di Clowes è stato escluso? Un problema di adattamento non mi pare possibile. Hanno adattato Ware, che problema avrebbero potuto avere con Clowes? Questo esclude anche gli impicci della stampa a colori. Un problema di diritti forse. Finora in Italia Ware è stato pubblicato da Mondadori e Clowes da Fandango/Coconino, ma se così fosse, è stato davvero impossibile giungere a un compromesso che avrebbe giovato a entrambi? E se per caso fosse stata una scelta infelice della Mondadori?

Non ho certezze e quindi non posso trarre conclusioni di nessun tipo.

Un libro che potrebbe arrivare a tanti lettori estranei al fumetto, ma nel quale manca una delle attrazioni principali. D’altronde ci sarà ben stato un motivo se la Smith ha voluto Clowes nell’antologia, quindi perché tagliarlo fuori?

Rimane solo l’amaro in bocca. E’ una storia breve di un certo spessore e dalla difficile collocazione, che ora rischia di finire nel dimenticatoio, come le altre illustrazioni di Burns che sono state omesse ma che vi mostro io qua sotto.

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5 risposte a “Il libro dell’altra gente, quella esclusa

  1. Gentile Andrea,
    Non abbiamo potuto includere la storia di Clowes perché non esisteva né un originale senza testo nei baloons nè un file con il lettering relativo (la stessa cosa valeva per la storia di Ware). Avevamo cercato di aggirare il problema producendo delle versioni italiane che però avevano il difetto di non utilizzare per il lettering i fonts originali, anche se ne avevamo creati ad hoc di più simili possibile agli originali. Abbiamo sottoposto a Ware e a Clowes i prodotti del nostro lavoro, ma mentre Ware ci ha dato l’approvazione, Clowes ci ha ringraziato ma ha chiesto di NON pubblicare la sua storia. Le faccio presente che in TUTTI gli altri paesi non di lingua inglese l’antologia è uscita senza i contributi di Ware e Clowes proprio per questo motivo.
    Come non nascondere l’amarezza che provo a leggere le sue righe, quando abbiamo fatto di tutto per risolvere un problema che le altre case editrici in Francia, Spagna, Olanda, Germania etc. hanno bellamente ignorato? Quando lo stesso agente di Ware così ha risposto alla nostra richiesta di autorizzazione: “Ware has let me know he thinks the sample looks wonderful–he thanks you very much for your care and attention”?
    La ringrazio anticipatamente per le belle parole che ora saprà spendere per il lavoro che ci siamo sforzati di fare.

    Edoardo Brugnatelli
    editor Strade Blu – Mondadori

  2. Ciao Edoardo,

    ti ringrazio della risposta che chiarisce perfettamente la situazione.

    Capisco quindi che il problema sia stato di adattamento. Ware e Clowes sono due autori che tendono a preservare il proprio lavoro all’estero (infatti in patria ne hanno il controllo assoluto).

    Per il resto il libro è ben fatto e la storia di Ware mi è sembrata davvero ben adattata e ben stampata.

    Grazie ancora dell’intervento.

  3. Peccato per Clowes…
    Complimenti alla Mondadori.

  4. Scusate la mia incurabile permalosità

  5. nessuna permalosità, anzi, il tuo intervento era doveroso e mi ha fatto piacere.

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