Palindromi di MP5

di Mirko Oliveri

Palindromo:

”Sostantivo

palindromo m (pl: palindromi)

1) parola che, letta procedendo da destra verso sinistra, si mantiene inalterata (ad es. ossesso o saippuakivikauppias, in finlandese “venditore di liscivia”, considerato il più lungo dei palindromi) o genera un’altra parola di diverso significato (ad es. essere, il latino ecclesiastico oremus, attero o onagro)

2) verso o frase che, letti da destra verso sinistra e ignorando spaziature, punteggiatura, accenti, rimangono immutati, come nell’es. alle carte t’alleni nella tetra cella

3) (biologia) in genetica, regione del DNA in cui due filamenti complementari presentano una sequenza di nucleotidi (espressi ciascuno da una lettera) uguale ma capovolta”

da Wikizionario.

Mp5 è un artista che nasce dalla cultura underground. I suoi imponenti graffiti sono conosciuti e dislocati in tutta Europa. Negli anni pubblica numerose storie a fumetti e illustrazioni per riviste nazionali ed internazionali. Nel 2010 pubblica il suo primo graphic novel Acqua storta (sceneggiatura di Valerio Bindi), per il quale nel 2011 vince il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon come miglior disegnatore. Mp5 firma per Grrrzetic (editore di Trama di Ratigher) un libro-gioco-poster-nichilizzatore .

Palindromi non è un fumetto.

Un volume sperimentale di cartone rigido che chiuso in libreria sembra un graphic novel, ma che spalancato prende la forma di una mostra espositiva trasportabile. In pratica Palindromi si “legge” con la scrivania sgombra e passeggiando in circolo per la propria stanza.

Riguardo il contenuto è difficile dare una interpretazione univoca, l’ambiguità del palindromo tipicizza il flusso di immagini, scorrevoli da destra a sinistra e viceversa, contrapponendo brutalmente un delicato design a sensazioni e riflessioni (nonché rappresentazioni) del tutto spiacevoli. Proprio per l’oscuro (nel senso di tetro e controverso) contenuto di questo forte esperimento mi sembra inadeguato il suggerimento di qualcuno di utilizzare il volume come arredo da parete, è evidente che la rappresentazione di MP5 va ben oltre scopi meramente decorativi, a cui ha rinunciato nel momento stesso in cui ha deciso di raccontare l’orrore. In generale Palindromi è un prodotto anomalo, che non racconta una storia, ma una catena di umori, opposti e consequenziali.

Intrattenere nel senso tradizionale certamente non è contemplato tra gli scopi che hanno messo Palindromi in essere. L’esperimento si è concretizzato in una riflessione ammirevole (anche nel senso che si ammira), un prodotto che supera l’illustrazione per collocarsi nella zona grigia tra arte sequenziale e arte murale.

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2 risposte a “Palindromi di MP5

  1. “Palindromi” è veramente un oggetto molto interessante, mi piaceva lasciare un paio di note:
    – è uscito in 400 copie, numerati a mano e firmati
    – MP5 è “una” artista, infatti è lo pseudonimo di Maria Pia Cinque
    ( qui la bio: http://www.flashfumetto.it/artisti/professionisti/professionista/47/)

  2. Tonio Troiani


    Qua una presentazione molto molto interessante di Palindromi, nonché un’analisi del lavoro precedente, che va recuperato anche per apprezzare MP5 al lavoro sul fumetto tout court. L’analisi mi sembra alquanto calzante, soprattutto riguardo la natura ibrida: libro-oggetto; opera statica da ammirare eppure esempio massimo di quell’arte sequenziale.
    Per il resto, consiglio a tutti quelli che sono interessanti di acquistare gli ultimi esemplari rimasti…

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