Steve Ditko, il terzo disegnatore di comics del mondo

di Andrea Queirolo


Una volta Neil Young, parlando dei Crazy Horse, affermò: “Sono la terza garage band del mondo…Perché? Be, perché la prima sono i Rolling Stones, mentre la seconda è un gruppo di ragazzi sconosciuti che sta suonando in qualche garage dimenticato da dio.”

Lo stesso concetto si potrebbe applicare a Steve Ditko, definibile il terzo disegnatore di comics del mondo. Facile, il primo è Jack “The King” Kirby, il secondo è evidentemente stato dimenticato e il terzo è lui, Steve Ditko.

Il Thomas Pynchon dei comics, colui che ha contribuito a rivoluzionarli e a cambiare le dinamiche dei fumetti che tutt’ora tenete in mano, oggi è un uomo anziano di cui si sa poco e nulla, ma la cui eredità è pari solo a quella di Kirby.

I primi artisti debitori di Ditko che mi vengono in mente cosi a braccio?
Frank Miller, Jaime e Gilbert Hernandez, Marcos Martin, Daniel Clowes.
Ovviamente, non solo per il disegno, ma anche per le storie, anzi per alcuni di quelli citati, soprattutto per le storie.

Quest’anno, precisamente ad agosto, quei fumetti incredibili compiranno 50 anni.

Da una lettera pubblicata nel numero 63 di Comic Book Marketplace:

Nel vostro Comic Book Marketplace#61, luglio 1998, a pagina 45, Stan Lee parla di “…una scena molto famosa…” di uno Spider-man intrappolato che solleva un pesante macchinario sopra la sua testa. La drammaticità di quella sequenza fu inizialmente commentata e resa popolare da Gil Kane. Stan dice: “Io ho solo menzionato l’idea…non  pensavo di dedicarci così tante pagine…”
Io sono pubblicamente accreditato come scrittore solo a partire dal numero 26. La sequenza del sollevamento è nel numero 33.
Il fatto è che non abbiamo avuto nessuna relazione o discussione a proposito dei fumetti di Spider-Man ancor prima del numero 26 e fino a quando abbandonai la testata. Stan non sapeva mai cosa c’era nei testi delle mie storie finché non cominciavo a lavorare alle matite, alla copertina, al mio soggetto e poi Sol Brodsky mi sottraeva il materiale e lo portava tutto nell’ufficio di Stan, mentre io dovevo andarmene senza vederlo o parlargli.

Steve Ditko, New York.

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7 risposte a “Steve Ditko, il terzo disegnatore di comics del mondo

  1. Grazie! Di un grandissimo come Ditko bisognerebbe parlare più spesso.

  2. Salve, ho trovato il suo blog molto interessante e vorrei invitarla nel nostro Art Social Network, si chiama Leonida: http://www.leonida.eu
    E’ un social network interamente dedicato alle arti (musica, fotografia,videoart, scrittura, blogger). Saremmo lieti se aprisse una pagina ufficiale del suo blog nel nostro social (ovviamente linkata al suo blog per consentire al nostro pubblco di giungere al vostro blog) un modo come un altro per sponsorizzarsi.
    Abbiamo una sezione “Writers” con diversi blog. La pagina è completamente gratuita.
    Un Saluto e grazie.
    Marzia

  3. Praticamente Spider-Man era più suo che di Stan Lee, ma solo quando è uscito il film di Sam Raimi qualcuno ha pensato di accreditarlo come co-creatore.

  4. Vero, di Steve Ditko si parla troppo poco, eppure ha svolto un ruolo notevole.

  5. Anch’io credo che di Ditko bisognerebbe parlarne di più. Le sue tavole sono veramente incredibili, specialmente se consideriamo che erano (mi riferisco a quelle di spiderman) del 1962, cioè di cinquant’anni fa.

  6. questa l’avevi vista?

  7. ahahah, no, mi mancava, carina 😀

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