Morning Glories e il nuovo corso Image

di Andrea Queirolo


Ho letto Morning Glories dopo aver dato ascolto a Evil Monkey, che lo recensisce molto bene qua sul suo blog – a proposito, è un peccato che parli così poco di fumetti.

Mornig Glories è una ongoing creator-owned (la prima di Nick Spencer, che ora lavora anche per la Marvel) pubblicata dalla Image, una casa editrice che negli ultimi anni ha prodotto cose un po’ snobbate qua in Italia e sopratutto si è distaccata da quel mostro che creò all’alba delle sue origini.

Quest’anno sembrerebbe volere prendere addirittura il posto della Vertigo. Infatti ha in serbo diverse serie potenzialmente importanti e interessanti, grazie sopratutto ai nomi coinvolti: Brubaker/Phillips con Fatale; Hine/Kane con la seconda serie di Bulletproof Coffin; Vaughan/Staples con Saga; Kirkman/Spencer/Martinbroug con Thief of Thieves; Paul Grist con Mudman; Ross/Hitch con America’s Got Powers; Ted McKeever con Mondo e l’inaspettata continuazione di Prophet della coppia Graham/Roy.

E in Italia cosa arriverà?

Una serie come Morning Glories ha, secondo me, un bel potenziale.
In attesa che qualche editore la prenda in considerazione, se leggete in inglese e volete dare una chance a questo fumetto, qua il primo TP ve lo tirano dietro.

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13 risposte a “Morning Glories e il nuovo corso Image

  1. la image cresciuta sotto la direzione di Eric Stephenson, ha saputo cambiare il mercato, ma anche la propria struttura finanziaria, costruendo business plan che non si basassero unicamente sulle vendita ma sul concetto di factory di properties. Bel post, è giusto parlare di questa realtà ignorata in italia in larga parte.

  2. Già annunciata da Panini insieme ad altro materiale Image. Oggi sono in parecchi tra gli editori italiani a tenere d’occhio quello di buono che sta facendo Image. Speriamo che anche i lettori se ne accorgano (altrimenti molte delle offerte al rilancio con cui questi editori si stanno aggiudicando i titoli Image non avrebbe molto senso).

  3. E’ proprio vero: ho l’impressione che in Italia sopravviva l’idea dell’Image delle origini, senza considerare tutti i cambiamenti qualitativi degli ultimi anni: in particolare, il 2012 si annuncia come un anno ricco di novità e seguirò senz’altro alcune delle serie che citi. Di Spencer non ho letto Morning Glories, ma la miniserie precedente per la Image Shuddertown mi era piaciuta molto per i testi, nonostante i disegni “fotografici” facessero calare un po’ la qualità. Segnalo comunque per completezza che M.G. sarà pubblicata da Panini Comics.

  4. ah ecco, mi era proprio sfuggita la pubblicazione panini.

    ciccarelli fa bene a precisare che i lettori, però, se ne devono accorgere, perché ho l’impressione che questo fumetto sia un po’ buttato li come tanti altri titoli che la panini sta mettendo sul mercato, triplicando le uscite e mettendo in difficoltà chi compra.

    Inoltre teniamo conto che oramai si fa fatica a comprare, i prezzi solo alti (non discuto che non siano giusti) e di soldi la gente ne ha sempre meno.

  5. Giusta osservazione. La image, per la stessa natura con cui è costruita, non si presta a licenze master tipo quelle Marvel e Dc e, quindi, da noi i titoli Image sono da sempre visti come i materiali da imballaggio che rendono solido il pacco editoriale con dentro i pietroni a forma di Uomo Ragno, Batman o Sandman. Fanno comodo ma nessuno ci campa.
    Con the walking dead è saltato all’occhio che le cose sono cambiate (e, se posso permettermi di dirlo, che la logica del fare bene il poco piuttosto che così così il tanto alla fine è quella che paga, che da noi TWD vendeva giá bene prima della serie tv) ma la mia impressione è che questa corsa al titolo Image a cui stiamo assistendo ora sia solo l’ennesima riproposta di quel sistema editoriale basato sulla logica dell’imballaggio (con la sola, minima, differenza che oggi qualcuno ha un po’ più di interesse in quelle palline di polistirolo solo perchè pubblicano anche per le 2 major).

  6. Non so se della Image devono accorgersene i lettori o gli editori. Perchè a ben guardare sono una decina d’anni che questa casa editrice sforna titoli molto particolari che hanno riscosso un certo successo (quanto meno di critica). Cose belle se ne sono viste, in Italia: Walking Dead, Fell, Agent Fear, Invincible. E non è un segreto che fino ad oggi chi meglio ha messo mano a questo materiale, è la Panini (ma non troppo), SaldaPress, BD e (ora) Bao. Ma rimane tanta altra carne al fuoco. Sarebbero da ricordare almeno serie come l’Elephantmen di Ladronn, Godland di Joe Casey, A Distant Soil di Colleen Doran, il Jack Staff di Paul Grist, Noble Causes di Jay Faerber o alcune miniserie come Mixtape di Jim Mahfood, Madame Mirage di Paul Dini e Sweets di Cody Chamberlain. E ci metto pure Fearless, va.

    Però non mi sembra siano state prese granchè in considerazione. O sono state valutate e considerate non adatte al mercato nostrano (mah!) o sono delle cagate pazzesche o non ci si riesce a spingere comunque più in là di un nome di richiamo, come se si stesse davvero parlando di Hollywood.

    Fortunatamente in Italia sono stati annunciati i volumi di molte delle ultimissime serie che citi anche tu.

  7. I primi 3 che citi tra la carne al fuoco mi pare che siano stati annunciati proprio da Panini.

  8. E Bottero se non sbagliavo aveva iniziato a pubblicare a distan soil.

  9. @ Andrea:
    Ellamiseria! Non ho fatto in tempo a citarli che la Panini è corsa a comprare i diritti?

    Ho controllato. Bottero ha pubblicato due spillati da 72 pagine della serie. Non ne sapevo nulla, pensa. E la Salda Press cosa aspetta a prendere tutte le altre? 🙂

  10. “fare bene il poco”, ricordi?

  11. Dice bene il Ciccarelli, l’interesse di ritorno è principalmente per quegli autori passati alle major e poi tornati con certi progetti creator/owned. Tra quelli citati nel post, immagino che senz’altro Fatale sarà proposta in Italia in qualche modo a tempo debito, magari anche Saga di Vaughan.

    Ma davvero qualcuno osa tradurre quell’adorabile delirio kirbyiano che è Gødland? A quanto avevo capito, il tratto di Scioli era considerato indigesto ai più: io gradisco anche Myth of 8-Opus, figuriamoci. Visto che siamo in vena di collane Image comunque, consiglio il recupero di Jersey Gods. Anche Charlatan Ball (sempre di Casey) si inchinava a Kirby con affetto.

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