Watchmen prima di Watchmen

di Andrea Queirolo

Ecco come la DC fotte Moore: da dietro.

Già lo sapete, è ufficiale: la DC ha confermato il prequel di Watchmen. I prequel anzi. Eccoli qua con tanto di autori al seguito:

  • RORSCHACH (4 issues) – Writer: Brian Azzarello. Artist: Lee Bermejo
  • MINUTEMEN (6 issues) – Writer/Artist: Darwyn Cooke
  • COMEDIAN (6 issues) – Writer: Brian Azzarello. Artist: J.G. Jones
  • DR. MANHATTAN (4 issues) – Writer: J. Michael Straczynski. Artist:  Adam Hughes
  • NITE OWL (4 issues) – Writer: J. Michael Straczynski. Artists: Andy and Joe Kubert
  • OZYMANDIAS (6 issues) – Writer: Len Wein. Artist: Jae Lee
  • SILK SPECTRE (4 issues) – Writer: Darwyn Cooke. Artist: Amanda Conner

Già da tempo sappiamo cosa ne pensa Moore, ma ecco parti della sua replica direttamente dalle pagine del New York Times:  

Non voglio soldi. Quello che voglio è che questo non accada. Per quanto ne so, non ci sono stati così tanti prequel o sequel di “Moby Dick”

[La DC] è totalmente senza vergona.

Tendo a prendere questo ultimo sviluppo come una sorta di entusiastica conferma sul fatto che apparentemente  siano ancora dipendenti da idee che ho avuto 25 anni fa.”

Personalmente, non ritengo sbagliata la scelta della DC. Liberi di pubblicare quello che vogliono. Quello che rimprovero alla DC è l’etica e soprattutto aver perso la possibilità di far scrivere quelle storie a Moore stesso quando ancora lavorava per loro. Anzi, di esserselo inimicato con mosse tremende, quando invece potevano averlo ancora oggi alle loro dipendenze. E stiamo parlando del più grande scrittore di comics di sempre, non di un Azzarello o di uno Straczynski (autori discreti che han fatto un exploit senza mai sapersi ripetere) o ancora peggio di un Cooke (uno che campa riscrivendo lavori degli altri).

La DC, oltretutto, è anche largamente colpevole dell’allontanamento di Moore dal mondo del fumetto.

Vogliamo parlare dei disegnatori? Non vedo fra questi nessuno in grado di ripetere il grande lavoro di storytelling di Gibbons. A meno che quelli non siano solo i copertinisti, allora tutto avrebbe un senso.

Infine, io questa roba non la comprerò e non la leggerò neanche sotto tortura, ma non biasimerò certo chi lo farà.

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27 risposte a “Watchmen prima di Watchmen

  1. Come si dice dalle mie parti: bea merda, siora.
    I supereroi sono morti: dopo Top Ten non c’è più nulla di nuovo da dire sul tema.

  2. Moore ha pienamente ragione, quello che fa la DC è quello che fanno molti industrialotti dal pelo (lungo) sullo stomaco: sfruttare al massimo le idee, quando non se ne hanno di proprie, spremere il boccalone che acquista per puro feticismo storie di cui evidentemente non avevano capito il senso dell’originale.
    Per quel che riguarda i disegni, non concordo con l’autore dell’articolo, Gibbons non mi era spiaciuto a suo tempo, e anche se non condivido la stroncatura che qualcuno ha riportato da parte di Magnus, non è certo un disegnatore superlativo: non mi spiace, ma niente di più (mooolto meglio Bolland, per dire). Mi piace assai invece Adam Huges, però. Del lavoro di puro storytelling invece non so, quindi mi astengo…

  3. non so a cosa ti riferisci parlando della stroncatura da parte di magnus…

    ritengo che la riuscita watchmen sia legata anche al lavoro di gibbons.
    poi che possa non piacere è fuori discussione (bolland è sicuramente più dotato). il punto è che disegnatori come huges difficilmente riescono a esprimere il fumetto che esprime gibbons, almeno quello che ha fatto vedere in watchmen, perchè poi non è che abbia disegnato moltissimo.

    si possono muovere diverse critiche al disegno di gibbons in watchmen (anche se di concrete non ne ho mai sentite), ma di certo non quella di aver saputo mettere su carta le idee di moore. certe sequenze sono ancora oggi inarrivabili.

    disegnatori come huges vanno bene per le copertine, della serie tanto fumo niente arrosto.

    li nel mucchio, l’unico disegnatore capace di fare un fumetto è probabilmente kubert (figlio, dato che il padre è stato rilegato agli inchiostri).

    mi astengo dal parlare di cooke.

  4. sarebbe stato magnifico se tutti questi autori si fossero rifiutati. dc senza vergogna, ok. ma pure loro… brrr…

  5. D’accordo con ausonia, mai come in questo caso sono gli autori il problema. Besos! C.

  6. vero anche quello, ma per tutto c’è un prezzo, no?

  7. Per la cronaca, Magnus (riportato da Luigi Bernardi), diceva che il disegno di Gibbons faceva schifalcàz in quanto sbrigativo e volgarotto.
    Si riferiva però a Give me liberty, che allora Bernardi pubblicava su Nova Express.

    Comunque avete ragione, gli autori potevano anche rifiutarsi.
    Anche se, avendo la possibilità di lavorare su personaggi che (per un autore di supereroi) sono praticamente il massimo dei sette massimi… dura rifiutare, dal loro punto di vista, eh?
    L’avessero invece proposto a Joe Matt, non avrebbe accettato. Anzi no, Joe Matt avrebbe accettato, poi se la sarebbe squagliata con l’anticipo, usandolo per farsi una cultura sul porno tedesco e per comprare tutte le domenicali di Gasoline Alley. E ci avrebbe raccontato tutto nel prossimo fumetto. Che ci siamo persi!

  8. che brutti ricordi che mi fai venire in mente matteo! Give me liberty lo avevo proprio rimosso!

    il gibbon di watchmen è un’altra cosa, credo non ci sia nemmeno da discuterne.

    con joe matt mi faccio due risate 🙂

  9. Gibbons, specie il Gibbons di Watchmen, è un disegnatore tecnicamente solidissimo e dallo storytelling impeccabile che ha avuto il merito di servire perfettamente la sceneggiatura impecabile di Moore. Non è cosa da poco e, soprattutto, non è inferiore a nessuno dei nomi che prendono parte a questo stupido prequel. Anzi, è migliore di molti di loro, sicuramente di Hughes un disegnatore molto spettacolare e appariscente ma di scarsissima sostanza ed eleganza. Per altro senza foto di riferimento si perde moltissimo. Del suo storytelling meno parliamo meglio è.

    Mi chiedo il perchè, invece, dell’avversione (molto accesa mi pare) del padrone di casa per Darwyn Cook, che non sarà un genio ma mi pare per lo meno un buon autore con uno stile molto interessante una volta riconosciuta l’influenza derivante dal suo aver collaborato con Bruce Timm (lui sì un grande).

    Per quanto riguarda Magnus…parliamo dello stesso Magnus che non ha mai imparato davvero a disegnare le mani? Sì, ok, la mia è una provocazione, ma insomma non è che il buon Raviola per quanto beatficato da molti non fosse esente da pecche.

  10. E infatti Give Me Liberty non sono mai riuscito a leggerlo…
    Moore ha ragione: attaccarsi a un fumetto di tanti anni fa significa proprio non avere più idee.

  11. @luc: non è che ho un’avversione per cooke, è solo che non ho ancora capito se è bravo o se è semplicemente furbo.

  12. Beh non necessariamente le cose si escludono, no? Poi è vero per ora si è limitato a rielaborare più o meno bene materiale visivo/narrativo altrui ma non lo ha mai fatto in maniera troppo banale.

  13. no, ma infatti certe cose a me piacciono.
    è uno che mi fa pensare molto. graficamente mi piace, anche se deve molto a bruce timm. racconta bene, non c’è dubbio.
    però sta sempre li come una iena sul cadavere non so se mi spiego.

  14. Ahiahiahi! Leggo, forse per la prima volta su questo blog, degli accenni fortemente permeati da una profonda amarezza! Fuoco e passione, bene.

    Io non vorrei dire cazzate, ma mi sembra di ricordare che la DC abbia chiesto tempo fa ad Alan Moore stesso di scrivere questi prequel ma che lui abbia, ovviamente, diniegato l’invito. Ecco perchè “conferma” la sua impressione che la DC sia ancora legata alle sue idee di 25 anni fa. Se non erro era dall’affermazione fatta la prima volta, che era nata la diatriba con Jason Aaron.

    Amo Alan Moore come tutti i sani di mente. Ma ci sarebbe da capire perchè quando scrisse Watchmen non chiese i diritti della serie. La DC anzi gli propose di restituirglieli nel caso avesse accettato di scrivere in prima persona questa serie di prequel. Chiaramente non puoi aspettarti altro, se i diritti della tua opera rimangono in mano ad una major non nuova a questo tipo di nefandezze.

    Personalmente non capisco tutta l’operazione. Fondamentalmente sbagliata sia da un punto di vista morale (chiedere ad altri di scrivere seguiti e prequel così tanto legati al nome di UN autore, lo è) sia dal punto di vista prettamente commerciale. L’interesse intorno al film è finito da un pezzo e non so quante persone compreranno questa serie solo perchè legata a quei personaggi.
    La DC non poteva fare altro che legare a questa iniziativa una serie di nomi di richiamo. E visto che mi sembra di ricordare che la cosa sia stata chiesta anche a Grant Morrison, ma che lui abbia naturalmente rifiutato (affermando che l’operazione non aveva nessun senso), a cascata è stato chiesto a quelli del parco autori che si avevano in casa. I nomi di maggior richiamo, insomma (per far tornare Adam Hughes al fumetto c’è voluto watchmen, c’è voluto).

    Continua a sfuggire anche a me il perchè i suddetti autori abbiano voluto accettare una roba del genere, ma presumo che non tutti abbiano il potere decisionale di Morrison o si facciano troppi scrupoli di fronte ad una manciata di banconote.

    Questione Gibbons. Lui è un buon profesionista e se devo posso dire la mia, a me non era dispiaciuto nemmeno su Give Me Liberty. Ma credo che il buon lavoro fatto su Watchmen dipenda tanto dalla storia di Alan Moore. C’è da ricordare che, senza voler fare nomi, anche qualche cane risultava bravo, sotto le sceneggiature di Moore. E poi Gibbons mi è stato un po’ meno simpatico da quando ha accettato tout cout di collaborare al film.

    Forse la DC ha in mente di continuare a sfornare serie su Watchmen anche in futuro, se questi primi numeri dovessero vendere bene. Ma io vedo, prevedo e stravedo che: l’operazione prequel non venderà benissimo e che di questi prequel non si ricorderà nessuno. Amen.

    Non ti arrabbiare, Andrea. Vedrai che l’operazione non scalfirà assolutamente l’opera originale e di questa cosa non si parlerà mai più.

    P.S.: Darwyn Cooke è un ottimo autore che ultimamente preferisce affidarsi ad opere consolidate, è vero, ma il suo apporto in passato alla serie animata di Batman è di alto livello. E non posso non citare il suo lavoro con Brubaker per l’ottimo rilancio di Catwoman, il suo graphic novel Batman: Ego o la sua miniserie DC The New Frontier. E i suoi adattamenti dello Spirit di Eisner o dei romanzi di Richard Stark non sono poi malissimo, dai.

    P.P.S.: Mamma mia, quanto ho scritto 🙂

  15. Ho visto la copertina ed ho pensato “fanno i prequel di Watchmen. Questo è quello porno: “Come prendere Silk Spectre da dietro con un pisellone quantico senza neanche sfilarle il costume”.”

    Poi però ho letto che secondo voi “disegnatori come huges (sic: minuscolo e sbagliato) vanno bene per le copertine, della serie tanto fumo niente arrosto.” e anche “Hughes un disegnatore molto spettacolare e appariscente ma di scarsissima sostanza ed eleganza.”
    Saranno gusti, che vi devo dire? Ma per me Gibbons è monolitico e statico mentre Hughes è plastico e dinamico. Il merito di Gibbons in Watchmen è di aver lasciato il primo piano alla storia, mettendosi in secondo piano con i suoi disegni freddini ed asettici.
    Io di Hughes mi ricordo ancora con nostalgia una storia breve dei Gen13 (lo so, son testate discutibili, ma che ci posso fare? Adoro anche il Sienkiewicz dei Nuovi Mutanti, se è per questo) dove la sua caratterizzazione dei personaggi saltava fuori dalla pagina. Peccato che abbia fatto la fine di Manara o di Eleuteri Serpieri: ha visto che il pelo tira più del sudore della fronte e si è concentrato su quello. Ma è un ottimo disegnatore, molto elegante quando vuole e molto meglio dell’anonimo Gibbons.

  16. Da tempo temevo che potesse succedere: in fondo, Marvel e DC non hanno campato per anni sulla pratica di vodoo di resuscitare i personaggi morti? (perlomeno, prima che Joe Quesada mettesse un vincolo agli albi Marvel).
    In questo caso, era ben difficile dare un seguito alla storia originale (anche se un giorno a qualcuno potrebbe venire in mente di raccontare dove è andato a finire il Dr. Manhattan).
    Considerazioni (dopo lo choc):
    a) E’ impossibile pubblicare una vera graphic novel (intesa, non come storia disegnata con tecniche artistiche diverse da quelle standard, ma come la intendiamo in Europa, come romanzo disegnato autonomo e conclusivo), per una major dell’editoria statunitese.
    b) Storie come quelle di Alan Moore, le può scrivere solo Alan Moore; il recente post di smoky man, riportato da CsF sull’attuale fatica letteraria del bardo di Northampton, lo conferma. Moore è uno che viene dal fumetto underground, con una cultura autodidatta immensa, che affronta ogni storia con lo stesso impegno di un Umberto Eco che scrive “Il nome della Rosa”. Soprattutto, che crede che il fumetto possa andare oltre il semplice intrattenimento.
    Ergo, Watchmen non scritto da Moore, non è Watchmen.
    c) Chi sono i potenziali lettori degli albi pseudoWatchmen? Credo non la maggior parte dei fan di Moore: non basta veder balenare la cangiante maschera di Rorschach per avere la sensazione dello spessore, intreccio, complessità di una storia.
    E’ più probabile che questi albi adeschino i lettori più giovani, postWatchemen.
    A questo punto:
    c1) se il prodotto è sufficientemente buono, può darsi che la serie si ripaghi ma, comunque, non avrà la possibilità di diventare un cult;
    c2) è sempre possibile, e me lo auguro, che i lettori degli pseudoWatchmen si chiedano: “bello, ma è tutto qui?” e magari che qualcuno di loro si senta invogliato a leggere il Watchmen originale.
    d) Gibbons non mi ha mai entusiasmato, ma trovo che in Watchmen abbia fatto qualcosa di interessante. Dagli schizzi iniziali alle tavole finali, c’è stato un grande lavoro di ripulitura del segno. Una storia così, con quell’incedere lento delle 9 vignette per tavola alla Moore, quel tono dimesso alla “Brazil” di parlare di cose tremende, non poteva avere dei disegni guizzanti per 400 pagine.
    e) La dichiarazione degli editor della DC, citata dal New York Thames: “It’s our responsibility as publishers to find new ways to keep all of our characters relevant,” é una vera chicca: potrebbe diventare lo slogan degli pseudoWatchmen, da stamparsi su ogni copertina 😉

  17. Che dire, mi avete stroncato Huges! Sob! ;___;
    Me piace Huges, Gibbons brutto! 😀 bhe, de gustibus..
    Sull’apporto autenticamente autoriale di Gibbons in Wathcmen non so dire, non ho avuto modo di leggere sceneggiature, interviste troppo approfondite ecc., quindi non so dire cosa sarebbe stato Watchmen con l’intervento di un altro disegnatore…
    A me è piaciuto (senza farmi sbavare), ma quale sia il contributo suo e quale quello di Moore non so… magari ho anche letto l’opera con distrazione, fossi stato più attento l’avrei potuto capire, e scusatemi nel caso.
    Per quel che riguarda Magnus, posso dire che credo in effetti parlasse di Give Me Liberty, mi sembra (ma sono lontano da casa) di averne letto su “Magnus – Pirata dell’immaginario” (http://www.anobii.com/books/Magnus/9788887827637/012618505f0ea3d653/). So che non sapeva disegnare i cavalli, e in effetti li faceva disegnare da altri, ma l’ha sempre onestamente dichiarato. Poi per favore non toccatemi Magnus per colpa di un Gibbons! 🙂

  18. Stavo un po’ riflettendo a ruota libera su Magnus, Watchmen, etc… e volevo chiedervi (nella mia beata ignoranza): secondo voi esistono modi narrativi diversi nel fumetto, ad esempio prendiamo ad esempio Le femmine incantate di Magnus (1), le Favole di Dino Battaglia (2), Watchmen di Moore e Gibbons (3).
    1) modo narrativo orale
    2) modo narrativo letterario-illustrativo
    3) modo narrativo cinematografico (e metafumettistico, per la storia sui pirati)
    si possono poi provare a vedere altre opere, da Spirit di Eisner, a Jimmy Corrigan di Chris Ware, alle strisce dei Peanuts, e identificare una modalità narrativa, per impatto grafico e costruzione della tavola, inquadratura, narrazione (prima/terza persona).
    Ha senso un discorso del genere, secondo voi?

  19. Ho sposato da tempo quella poco tollerante scuola di pensiero che crede che non ci sia bisogno di guardare/leggere/ascoltare/mangiare determinate opere per sapere che saranno cacca.
    Proprio così: “a priori”.
    saluti

  20. @filobus: sarebbe un lavoro davvero impegnativo 🙂

    @orlando: abbiam fatto la stessa scuola? 😀

  21. Andrea questo è puro vangelo.

  22. Passando oltre a tutto quella già scritto, questa scelta del prequel è una operazione commerciale, fine a se stessa; un’operazione che potrà andare bene (forse) ma che ha buone prospettive di scarsa presa sui lettori, sia perché non è scritta da Alan Moore, sia perché è ridondante. Watchmen è stata un’alchimia magica, con una genesi, uno sviluppi ed un termine. punto.
    Pero’ mi soffermerei un’attimo su un’altra cosa, che ci interessa di più a noi italiani; nel momento la RW-Lion pubblicherà queste opere in italiano, vi rendete conto che sono 7 miniserie, che se verranno pubblicate in volumetti costeranno non meno di 10-12 euro ciascuno? cioè 7×12=84 euro? In tempi di crisi e di ampia offerta nelle fumetterie, chi potrà acquistarla? pochi..
    Per cui quest’opera commerciale potrebbe, almeno in Italia, non avere nessuna chance. Siamo noi lettori alla fine a decretare il successo di qualsiasi fumetto.
    pensiamoci.

  23. All’autore di questo (?) articolo chiederei…
    Moore scrivere quelle storie? È il primo a non averci voluto rimettere le mai, considerandolo capitolo a sé.
    Moore lavorerebbe con DC solo se si dessero al business della magia, al di là degli screzi che gli han fatto.
    Fossi in te ci penserei un po’ di volte prima di metterti in bocca il nome di Azzarelloo per sminuirlo anche solo un po’. Sarebbe come dire che Ellroy è uno scritto così-così. Lo conosci? Mh.
    Ma del resto è facile facile in questi giorni cavalcare la posa nerd dello scagliarsi contro questa semplice mossa di mercato, praticamentei ignorando la storia del comics d’autore pur sempre commerciale (come se i personaggi del Quarto Mondo di Kirby non si fossero più visti in altre storie, e via dicendo. Ma potresti anche metterti a dimostrare ignoranza smerdando Kirby, lasciamo stare).

  24. ahhhhhhhhhhhhhhhhh, salutami azzarelooooo!

  25. beh, se il massimo dell’argomentazione qui sono i saluti goliardici, siamo a posto. Si cavalca una polemica facile, senza troppo argomentare e siamo tutti contenti, godendo di commenti e pacche sulle spalle tra amici che si uniscono alla gigantesca pacca sulle spalle al mago. Come se lui ne avesse bisogno… Le polemiche convengono solo a lui e a DC. Un vero critico o appassionato non credo abbia bisogno di una laurea in giurispudenza e una in marketing per capire che di queste operazioni è pieno il mercato e la morale lascia il tempo che trova. Fosse la prima volta che Moore rinnega un derivato dei suoi prodotti… se lo può permettere ok, ma se voleva fare il duro e puro c’aveva a pensare prima e magari si sarebbe messo a pubblicare fumetti per fantagraphics invece che DC. Ma visto che evidentemente per mantenere la vita da mago servono bei soldini, ti pieghi al mercato, sapendo cosa comporta, per poi rinnegarlo… poi ci sono i nerd che difendono pro bono i tuoi interessi…

  26. dunque, vuoi una risposta a tutti i costi? bene,

    inanzi tutto mi stai accusando di essere un nerd che difende a spada tratta alan moore come se fosse suo padre. (cosa per altro non vera)
    ma qua il nerd sei te, che elevi su un piedistallo azzarello, offendendomi pure in maniera poco elegante e di conseguenza portando la discussione sulla polemica senza tentare di aprire un vero discorso.

    cosa che fai anche nel tuo secondo commento, oltretutto.

    se tu avessi letto quello che ho scritto invece di scagliarti in conclusioni febbricitanti, noteresti come abbia espresso per ben due volte che la DC può fare quello che vuole.

    Inoltre, è risaputo che moore avrebbe voluto scrivere altre storie di watchmen, ma che al tempo la dc glielo impedì.

    a me non me ne frega nulla dei soldi di moore, devo già pensare ai miei.

    Posso poi avere una mia opinione personale sulla cosa?
    Posso dire che io non comprerò questa roba?
    Vedi te.

  27. Mi stupisco che tanti siano convinti dell’insuccesso di questa operazione. Marvel vs. Dc chi se la ricorda ora? Eppure vendette bene, credo. Disegni di Castellini, se non erro.
    Per non parlare di Stan Lee immagina la DC (non ricordo come si chiamava), e di Amalgam Comics.
    In tempi di crisi si cerca di tirar fuori soldi dove capita. Forse grazie a questi albi e ai New 52 potremo vedere qualche bella scommessa DC o Vertigo nei prossimi anni.

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