Crisi Atomica

di Andrea Queirolo

Qualche giorno fa girovagavo per le edicole in cerca dell’undicesimo numero di Tesori Disney che ristampa per la prima volta in un’unica soluzione tutta la saga di Topolino e Atomino del grande maestro italiano Romano Scarpa. In rete si è già parlato della scarsa reperibilità di questa collana, non esistendo un servizio arretrati, e  di come arrivi col contagoccie nelle edicole per sparire nel giro di qualche giorno.

Dopo aver cercato invano in cinque o sei posti diversi decido di tentare l’indefesso bar-tabaccheria-ricevitoria-tavola calda-edicola che si trova un po’ fuori dal centro città. Una volta entrato, aggirando una serie di anziani avvinazzati, mi reco verso il reparto giornali e scorro i fumetti in maniera veloce finché l’occhio non mi cade su due (si ben due) copie di Topolino e Atomino. Prendo entrambe e mi reco alla cassa dove mi aspetta una coda chilometrica. Se avete confidenza con questa tipologia di bar saprete bene come al momento di pagare vi troverete davanti un carnaio umano di persone che spendono il loro stipendio in giocate compulsive fra lotto, macchinette e gratta e vinci.

“37-42-68, 20 euro secchi e giocameli bene eh!”

“mi da tre milionario?…due da cinque e uno da dieci!”

Finalmente è il mio turno e porgo gli albi al commesso che li prende, li soppesa, li rigira e mi guarda un po’ strano.

“Dì, ma come mai costano così tanto questi affari?”
“… … E’ un’edizione speciale, li fan pagare cari…”
“Uhm…” e aprendoli: “Però son belli, ci son delle pagine anche in bianco e nero…che è? Ti fan vedere come erano fatti?”
Faccio per spiegargli il perché quando son distratto dal pianto capriccioso di una bambina: “Ma io voglio Topolino!!!! Mamma…Topolino!!!”
Era una piccolina che reggeva in mano una copia di quello che sembrava un Grandi Classici Disney (ottima scelta tra l’altro). La madre però non sembrava intenzionata a cedere: “No-ooo!” e un po’ seccata: “Ti ho detto di no!”. Ma la bambina incalzava: “Ma io lo voglio leggere, Topolino!!”.
Dopo il reiterato piagnisteo è stata la fine: la madre strappa il fumetto dalle mani della figlia: “Basta! Ti ho detto di no, e poi questa roba costa 3 euro! E non te la fai durare neanche una giornata!”.
Il commesso mi guarda con complicità, mi fà il conto e io gli allungo i soldi mentre mi dice: “Mha! Sta roba oramai non la legge più nessuno…”
Incasso il colpo facendo spallucce e allontanandomi sento la madre che dietro di me domanda: “Tre pacchetti di Marlboro…un gratta e vinci da cinque e…mi fai anche una giocata al super?”

7 risposte a “Crisi Atomica

  1. amarezza, ma tant’è.

  2. robertolaforgia

    il mondo migliora di giorno in giorno

  3. Ma solo io non faccio fatica a trovarli??? In tutte le edicole in cui vado c’è sempre una copia.

  4. Il fumetto battuto dal super-enalotto. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso.

  5. si si che disfacimento morale più lotto meno fumetto.o tempora o mores. Ma ora andiamo al sodo: disney anni d’oro #14 chi ne ha una copia in più?

  6. magra consolazione sapere che non sono solo nell’amarissima (e vana) crociata contro gli (invincibili, peraltro) video-poker e concorsi a premi. solo un aspetto positivo: farmi sentire meno in colpa per i (numerosi) denari che investo in fumetti.

  7. La cultura è per pochi. E nemmeno tutti. Purtroppo.