Kirba il tuo entusiasmo! – Mark Newgarden

di Mark Newgarden

traduzione di Katia Zaccaria

James Finlayson??
Ho riletto di recente un paio di uscite di Superman’s Pal Jimmy Olsen, “redatto, scritto e disegnato da Jack Kirby” che lessi, per la prima (e ultima) volta, nel 1971, all’età di 12 anni. Non sono sicuro quanto sia importante per voi saperlo, ma non saprei altrimenti come parlare di Kirby se non come un ex-adolescente.
Come ricordavo vagamente, la storia tratta di Jimmy Olsen e la Newsboy Legion in missione in Scozia. Quello che non ricordavo è che i testicoli del “Nuovo” Jimmy Olsen, giovane reporter, sembrano essere finalmente scesi, ed eccolo qui, tutto muscoli, basette e spavalderia da mascella quadrata. E tutti quegli strilloni hanno solo una vaga somiglianza coi tipi smunti e di bassa statura, che nella mia gioventù dispensavano giornali (e fumetti) sul terminal del traghetto per Staten Island.

In mezzo alle molte vignette prevedibili con mostri giganti, esplosioni d’inchiostro e cromature fantasiose (il tutto condito da un’imbarazzante, meravigliosa ricercatezza), quello che ricordavo meglio e con più ossessione mi rimane inspiegabile come la prima volta.
L’Ex-Keystone Kop James Finlayson (1887-1953) è meglio ricordato come la causa ricorrente dei fastidi di Stanlio e Ollio – e meglio dimenticato per aver lasciato in eredità a Homer Simpson (e al mondo) il suo farfugliato marchio di fabbrica: “D’Ohhh!”.
Anche se avevo dedotto che Jack Kirby non era un hippy, ho capito bene perché la psichedelia animava questi fumetti. I ragazzi capiscono subito quando sono il target del commercio. E i mostri e le esplosioni sembravano solo far parte del gioco. Ma Finlayson? Questa era la figura storica su cui il mio personale, perverso radar dodicenne era particolarmente sintonizzato, ma di certo lui non era una strategia di marketing nel 1971, né durante la sua vita, né oggi. E nella mia visione del mondo divisa per scompartimenti, Finlayson aveva così poco a che fare con Superman’s Pal Jimmy Olsen tanto quanto il comico dell’insulto Don Rickles (il cui primo piano malizioso aveva abbellito la copertina di qualche numero precedente). Ma evidentemente non per Jack Kirby.

Stavo consumando numerosi fumetti di super eroi in quel tempo, e volevo fortemente farmene piacere (o solamente capire) alcuni di essi. Purtroppo non sarebbe mai capitato. Ciò nonostate quei titoli “Kirby is Back!” che la DC vendeva porta a porta nei primi anni ’70 erano molto più stuzzicanti del resto – se non in ultima istanza più inavvicinabili. A parte cercare di capire perché tutto continuasse ad esplodere, che cosa dovessero fare tutte quelle macchine scintillanti e perché la parola “destino” apparisse in quasi ogni pagina, avevo incontri come questo – dal Superman’s Pal Jimmy Olsen #144 (Dicembre 1971) — da affrontare.
Ecco qua sopra il nostro faccia a faccia con l’assassino, MacFinney, che è appena stato sfiorato dal “Whiz Wagon” del protagonista. L’esasperata smorfia mono-occhio era lo strambo marchio di fabbrica del comico e sembra essere l’unica espressione per la quale il fumettista possedeva materiale di riferimento – è usata ancora e ancora durante la storia finché il cattivo è finalmente allontanato da un mostro di Loch Ness.
Ancora non capisco bene che cosa voleva fare Kirby nel ricontestualizzare amati comici come cattivi dei fumetti. So che questi cameo non erano divertenti e so che non erano nemmeno esattamente seri. Per quel che ne so, era il capolinea di una sua mossa particolare. Ma qualunque sia stata la sua motivazione (o la sua mancanza) Jack Kirby, fumettista dell’assurdo, questa volta mi catturò: questa vignetta mi paralizzò con un “D’Ohh!” che mi è rimasto incastrato nella memoria per 40 anni.

***

Mark Newgarden a Los Angeles negli anni ’80

Mark Newgarden, classe 1959, fumettista, è meglio conosciuto per le sue apparizioni sulla rivista Raw e per le incursioni sul New York Times. Da anni, alla carriera fumettistica, affianca una proficua produzione per la Tv e l’animazione. Importanti sono le sue produzioni e sceneggiature per Nickeloden e Cartoon Network. Fra i suoi libri: Cheap Laffs (Harry N. Abrams, 2004), We All Die Alone (Fantagraphics Books, 2006), Bow-Wow Bugs A Bug (Harcourt Books, 2007). Il suo sito internet è: www.laffpix.com

Link al post originale.

Questo articolo fa parte di una serie di post di diversi autori, tutti incentrati sull’analisi di una particolare vignetta di Jack Kirby e apparsi sul sito Hilobrow.
Si ringrazia quindi il sito Hilobrow per averci concesso la possibilità di tradurne una selezione.
Grazie anche a Mark Newgarden per la sua disponibilità.

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Una risposta a “Kirba il tuo entusiasmo! – Mark Newgarden

  1. Quella di Don Rickels era una mossa di marketing, ma il fumetto venne stravolto per motivi interni alla DC/Warner e la storia di Goody Rickels rimane a metà, anche se alcune trovate sono ottime.
    James Finlayson non lo avevo nemmeno riconosciuto, ma forse a Kirby piaceva il suo viso e ne ha usato la fisionomia.
    Certamente ha una faccia “lombrosiana”. 🙂

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