Viaggio nell’autoproduzione Parte 1

di Saxarts Laveau

Dov’era? Ah si, basta che giro di qua e sono arrivato…eccomi al Bartleby!
Ancora non c’è troppa gente così ho il tempo di girare tra i banchetti e dare un’occhiata alle autoproduzioni presenti (alcune proprio belle), ritrovando autori a me già noti accanto a nuovi mai visti. E’ il bello di questa serata che, in occasione del compleanno di Delebile, unisce cinque realtà accomunate dalla voglia e dall’esigenza di autoprodursi.
In programma oltre alla mostra, un piccolo concerto e dei workshop, quindi meglio darsi subito da fare: trovo un comodo divano sul quale sederci per cominciare l’intervista con la neonata rivista Lök:

Jacopo Olivieri

Con Lok #00 vi siete presentati al panorama bolognese ma di voi sappiamo veramente poco, vuoi parlarci più nel dettaglio del vostro progetto?

Jacopo Olivieri: Lök è un progetto che ha diverse funzionalità, la prima come in tutte le autoproduzioni è di essere autosufficente e quindi non dipendere più da case editrici e affini, la seconda è quella per l’appunto di unire più frangenti nello stesso progetto, nel senso che quando noi abbiamo guardato gli elementi che avevamo, abbiamo notato che erano molto più votati al fumetto e all’illustrazione, ma eravamo molto interessati anche al desing, la moda e l’arte in sè, e ci sembrava che la carta fosse il metodo migliore almeno per quanto riguarda il panorama bolognese.

“Lök è un collettivo artistico per la divulgazione di autoproduzioni, eventi e mostre…” tanta roba insomma! Devo dire che effettivamente il vostro primo assaggio è veramente corposo e in più ad un prezzo contenuto, direi : una partenza ottima! per arrivare a ciò , quanto lavoro ci sta dietro?

J.Olivieri: I lavori sono cominciati a novembre, ci siamo riuniti a casa nostra con persone conosciute via internet e conoscenti che bazzicavano nell’ambiente. Poi dopo ci siamo dilungati costretti dai vari impegni, abbiamo discusso su come costituire la rivista finita, nel senso che eravamo indecisi se dividere il fumetto dall’ illustrazione o dalla moda, ecc… insomma se creare delle vere e proprie sezioni. Poi alla fine abbiamo deciso che ci piaceva che tutto fosse molto amalgamato in base a un rigore visivo.
Il problema è che eravamo tanti, quindi ne è uscito un gran volumone di presentazione. A progetto finito abbiamo pensato di divulgare il nostro lavoro attraverso degli eventi un pochino più mondani, più che altro per una questione di autofinanziamento, ma la verità è che abbiamo esperienze comuni in questo genere di cose e siamo convinti che unire una mostra con un buon bicchiere di vino non distragga dall’obbiettivo artistico anzi renda più piacevole la serata.

Leggendo i nomi sul retro della vostra rivista mi son perso, ma quanti siete? So che cercate nuovi collaboratori da aggiungere al vostro gruppo, questo non rischia di ridurre al minimo lo spazio concesso ad ogni autore?
J.Olivieri: Noi abbiamo intenzione di fare un bando con il tema della prossima rivista, poi dopo la nostra piccola redazione deciderà cosa è valido e cosa no, soprattutto quanto funziona e quanto graficamente da impatto, perché per noi l’aspetto visivo è molto importante.
Ad ogni modo daremo la possibilità anche alle persone scartate di avere visibilità sul nostro blog, in modo che ogni persona che partecipa avrà il suo piccolo premio.

Workshop di rilegatura con Giulia Sagramola

Arrivati a metà serata cominciano i piccoli workshop, uno sulla rilegatura condotto da Giulia Sagramola e l’altro per mostrare “Gocco”, un macchinario serigrafico giapponese. Mi son seduto accanto a Giulia provando a rilegare un albetto e la cosa si  rivelata un’esperienza divertente (durante la mia rilegatura Giulia ne avrà rilegati almeno 5 o 6…).

Le persone incuriosite cominciavano ad affluire e i musicisti si apprestavano a cominciare, così con Bianca Bagnarelli abbiamo deciso di continuare l’intervista fuori dal locale.

Bianca Bagnarelli

Come nasce Delebile?

Bianca Bagnarelli: Delebile nasce un anno fà all’interno di Bilbolbul, dopo che grazie a Sara Colaone (nostra insegnante all’accademia) ci siamo messi in contatto decidendo di creare un progetto che sfociasse nella pubblicazione di materiale. Poco meno di un mese e abbiamo messo su il sito e poi a giugno abbiamo stampato, in occasione del primo compleanno di B.U.R.P., il nostro numero zero in meno di una settimana (esperienza che non ripeterei mai neanche se mi pagassero). Delebile va avanti da un anno, abbiamo il sito che prosegue con due pubblicazioni settimanali, ma la cosa più importante che è venuta fuori negli ultimi mesi sono le collaborazioni. Cioè allargare il gruppo e cercare di non restare chiusi, ma aprirci il più possibile, per far diventare Delebile (la rivista cartacea), contenitore di quelle che troviamo le realtà interessanti della nostra generazione nel fumetto e nell’illustrazione italiana e non.

Giunti al primo anno dalla vostra nascita avete già percorso molta strada o almeno quanto basta per rendervi una presenza ben distinta nel panorama del fumetto autoprodotto bolognese, tornando indietro cambiereste qualcosa?

B. Bagnarelli: No. Siamo quelli che siamo per tutte le cose che abbiamo fatto, anche le cazzate più immonde, i disguidi personali, i problemi di stampa, le scelte sbagliate in base alle copisterie e alle tipografie, i soldi spesi male e gli eventi inutili (che facciamo tutt’ora). Un anno di vita non è assolutamente niente. E’ presto per avere rimpianti o pentimenti. No, non penso cambieremmo niente!

Fin dall’inizio il vostro progetto è stato caratterizzato dall’utilizzo di due mezzi: il cartaceo e il web. Non avete mai avuto (almeno inizialmente) il timore che quest’ultimo potesse minare gli sforzi e le vendite della rivista?

B.Bagnarelli: Delebile nasce prima sul web e poi sul cartaceo, ma ci sembrava che sul web le cose che facevamo non avessero realmente peso per il mondo che ci circondava, che è il microcosmo bolognese che mette molto l’accento sulla produzione cartacea. In questi ultimi mesi stiamo anche sperimentando un minimo di spiraglio sul mondo internazionale, che ci sembra molte volte più interessante che non quello nazionale. A Bologna è importante stampare, per noi lo era, e dietro ci sta sicuramente un gusto per la carta che non possiamo negare. Però Delebile nasce sul web e il web rimane il nostro più grande territorio di sperimentazione, perché quando c’è una storia che magari non ci convince del tutto ma che ci sembra comunque valida forse magari non ce la sentiremmo di pubblicarla sul cartaceo perchè ha un costo, ma il web essendo gratuito fa da trampolino per qualsiasi cosa ci venga in mente, questa è la cosa più importante di tutte. Per quanto riguarda la dimuzione delle vendite: noi stiamo sempre molto attenti a pubblicare le cose che sono state stampate sul cartaceo molto in ritardo rispetto a quando vengono pubblicate sul web. Io sono personalmente convinta che la rivista viva ancora molto sulla carta: la sperimentazione del formato, il colore, il bianco e nero, la potenza di una stampa, almeno per me, non è ancora comparabile a quello che vedi su uno schermo e poi c’è una veste fighetta che non si abbandona facilmente.

Oggi è il vostro compleanno e vi faccio i miei più cari auguri. Oltre alla vostra rivista avete un nuovo punto di partenza per i progetti futuri, avete altre novità in cantiere?

B.Bagnarelli: Stiamo progettando un volume che uscirà per il Crack di Roma e che poi porteremo anche al Sismics a Sierra in Svizzera, lo stiamo attualmente traducendo in inglese per poterlo mettere a disposizione dei lettori che non sono italiani, è un volume di circa quaranta pagine che viene fatto da quattro dei nostri autori con la collaborazione di due nostri sceneggiatori, un progetto a cui stiamo lavorando da un pò. Poi una pubblicazione interamente dedicata all’illustrazione, tutta a colori che coinvolgerà molte persone che non sono di Delebile, con un tema che leghi le varie illustrazioni. E ci sarebbe anche qualcos’altro che non possiamo ancora svelare…

L’articolo continua con l’intervista a Giulia Sagramola su Saluti da Oakville, il blog dell’autore di questo post.

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