L’intervista a Chris Ware

di Andrea Queirolo

Ware e Brunetti, durante l’incontro di apertura della manifestazione, con la simpatica partecipazione del proiettore.

Lo scorso anno, a cavallo tra settembre e ottobre, durante lo svolgimento di Romics, ho avuto il piacere di collaborare assieme a Valerio Stivé dello Spazio Bianco ad intervistare Chris Ware.

E’ stato un incontro veloce, avvenuto sul finire di una giornata discretamente movimentata, il lieto fine di un’avventura che sembrava non dover arrivare.

L’intervista, durata una ventina di minuti, è stata condotta, registrata e in seguito tradotta e trascritta da Valerio Stivé (che saluto e ringrazio), e potete trovarla sul sito dello Spazio Bianco, col titolo Intervista a Chris Ware, the smartes Cartoonis on earth.
Un titolo quanto mai azzeccato, non solo un rimando al libro di Jimmy Corrigan, ma probabilmente la semplice verità.

Ware è stato molto disponibile, seppur modesto e a tratti timido, si è concesso e ha risposto intelligentemente. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo a disposizione; sarebbe stato bello poter continuare a parlare con lui di fumetto e spero vivamente di poterlo fare ancora un giorno o l’altro.

Abbiamo parlato di Chris Ware qua:

Ware e il canone fumettistico
Ripetizioni e cambi temporali nell’opera di Chris Ware

Da “Acme Novelty Vol. 16”

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