Anno nuovo, vita nuova

di Andrea Queirolo

Da “Batman: Year 100” by Paul Pope.

Un anno è trascorso da quando decisi di porre le basi di questo progetto.
Infatti, sebbene il blog sia attivo dal maggio scorso, l’idea è stata partorita in gennaio. E’ stata una gestazione piuttosto lunga, di quattro mesi, che mi ha portato più volte a ripensare come meglio strutturare il percorso.
Inizialmente questo spazio doveva essere utilizzato per presentare esclusivamente interviste agli autori e a tutti i personaggi che gravitano attorno al panorama fumettistico. Sapevo che sarebbe stata una cosa difficile da gestire, sopratutto come tempistica; bisognava partire già pronti, con almeno una decina di interviste per non rischiare di far passare troppo tempo fra un post e l’altro. Un lavoro complesso, che avrebbe richiesto molta competenza, troppo tempo e tanti contatti.
In più, lungo il cammino, si sono presentati diversi problemi: interviste non riuscite, contatti persi, difficoltà di traduzione, risposte mancate, imprevisti dell’ultimo momento e problemi commerciali.
A questo punto cominciai a pensare ad un’alternativa: presi in considerazione tutto quello che nel panorama on-line italiano rivolto al fumetto non era ancora stato sviluppato.
Scartai a priori l’idea di proporre recensioni. Ci sono già alcuni siti che fanno questo genere di lavoro, alcuni meglio, altri peggio, ma è un territorio quasi abusato e con i suoi limiti non mi ha mai attirato.
Presi in considerazione l’idea dell’analisi, un argomento complesso e esplicato bene da poche persone. Era una cosa che si poteva integrare, ma avrebbe dovuto rimanere di secondo piano e non una priorità.
Le interviste invece dovevano rimanere un caposaldo. Le ho sempre considerate lo strumento perfetto per capire l’operato degli autori. Inoltre mi sembrano gli argomenti più ricettivi e stimolanti per uno interessato all’argomento e sicuramente sono le più lette.

A quel punto ho guardato all’America, dove la critica fumettistica è infinitamente più ampia, e ho pensato: perché non proporre la traduzione di qualche articolo scritto dagli americani? Insomma, è pieno di ottimo materiale laggiù, roba che leggo sempre con piacere, perché non portarla anche qua da noi?
L’idea c’era, ma non sapevo se sarei riuscito ad attuarla e i motivi erano diversi. Innanzitutto non mi andava di usare il lavoro degli altri senza averli prima contattati e chiesto la loro disponibilità, ma fortunatamente (escluso un paio di casi) tutte le mail che ho mandato hanno avuto un riscontro positivo e in alcuni casi ho conosciuto persone fantastiche. In secondo luogo la difficoltà maggiore sarebbe stata quella di tradurre gli articoli. Non mi sarebbe stato possibile farlo, non avrei avuto ne il tempo ne la possibilità di affrontare questo lavoro da solo. Intendiamoci, parlare di fumetto è una cosa che faccio quando posso, è una passione alla quale mi dedico con piacere (e alla quale vorrei dedicarmi esclusivamente), ma purtroppo il mio tempo è impegnato da altre situazioni, forse meno piacevoli, ma a me necessarie.
Così sono stato fortunato a incontrare persone come Marco Sanfilippo, Gabriele Amoroso, Andrea Pacchetti, Matteo Ardente e Katia Zaccaria, le quali hanno saputo capire le mie intenzioni e contribuire alla realizzazione di questo blog. Senza di loro e senza i loro sacrifici difficilmente avreste potuto leggere questi articoli.
Alla fine non mi restava altro da fare se non impostare una sorta di linea editoriale. Non nascondo che gli argomenti trattati si basano sui miei interessi. Non sento la necessità di parlare di tutto, così come non mi interessa neanche farlo. Eppure, sempre mantenendo un certo profilo, ho provato a non escludere nulla. Ho sempre cercato di tenere un tono impersonale e di trattare gli argomenti con distacco (inutile parlare di oggettività), ma mi rendo sempre più conto che questo rimane un blog e che, come tale, alle volte mi trascina verso scritti più personali.
Cerco quindi di creare un equilibrio, anch’esso difficile da mantenere.
Ancora voglio ringraziare le persone che hanno supportato il nostro lavoro o che semplicemente ci hanno fatto i complimenti: Matteo Stefanelli, Tom Spurgeon, Paolo Interdonato, Sergio Rossi,  Dirk DeppeyLuigi Bicco, Giacomo Nanni, Luigi SivieroManuele Fior, Smoky Man, Daniele Barbieri, Roberto La Forgia, Marco Pellitteri, il forum di Comicus, Verticalismi.it, Andrea Mazzotta, tutte le persone delle quali abbiamo tradotto gli articoli, tutte quelle che abbiamo intervistato, quelle che hanno commentato, quelle che ci hanno letto e quelle che mi sono dimenticato di citare (scusatemi!).
Ringrazio ancora Roberto Recchioni per averci assegnato il premio come miglior blog di approfondimento e critica fumettistica del 2010 e Michele Ginevra per averci segnalato come miglior sito sul fumetto del 2010.
Due riconoscimenti importanti che ci ripagano del lavoro svolto e ci stimolano a far ancora meglio.

Si riparte quindi con tre colonne e una nuova intestazione (ad opera di Luigi Bicco, che non ringrazierò mai abbastanza). L’obbiettivo è di mantenere ordinato il blog e di dare maggiore visibilità ai post più importanti. Sicuramente ci saranno degli aggiustamenti in corsa, ma la pagina che vedete è quella definitiva (nessun grande sconvolgimento quindi).

Grazie ancora a tutti e continuate a seguirci.

7 risposte a “Anno nuovo, vita nuova

  1. ci sarò. buon anno nuovo

  2. complimenti – bis

  3. Conversazioni sul Fumetto rimane una gran bella realtà. E non può che continuare a crescere visti gli intenti. In ogni caso uno dei pochi siti, insieme a quello di Matteo Stefanelli e quello di Daniele Barbieri, a dare al linguaggio fumetto l’importanza e la dimensione che merita.
    Dare un piccolo contributo è stato davvero un piacere personale 😉

  4. Bravi ragazzi. Continuate così!

  5. leggo solo ora ma… il piacere dell’essersi incontrati è reciproco! 🙂 continuiamo così per il blog!
    un saluto
    Katia