Archivio dell'autore: Tonio Troiani

I ♥ Fumetti al Centro Fumetto “A.Pazienza”

Per il suo venticinquesimo anno d’attività il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” organizza una mostra dal titolo “I ♥ Fumetti” in cui si celebrerà la nona  arte come «come passione, mezzo d’espressione, linguaggio artistico e intrattenimento intelligente».

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“Per favore, non chiamatemi maestro”: Sergio Toppi

È passato un anno dalla morte di Sergio Toppi, l’artista che non voleva essere chiamato maestro. Un vuoto colmato in parte delle sue opere e della sua grande lezione:

“Mi è sempre piaciuto esplorare ogni direzione possibile. Non mi sono mai legato a un personaggio perché ho sempre guardato orizzonti lontani. Lo stile ‘toppiano’? Che brutta parola… sembra un’offesa. Quello è il prodotto di una vitaHo portato avanti una severa autocritica, ho lavorato continuamente su me stesso, modificando ogni volta qualcosa. Quel tanto che era sufficiente a migliorare un po’. Questo mio stile è comunque il frutto di una grande fatica”.

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Una breve storia dell’America: Ryan After Crumb

Nel 1979 Robert Crumb disegnò per la rivista ecologista Co-Evolutionary Quarterly un’illustrazione destinata a diventare una delle sue più famose – A short history of America – con cui illustrava in dodici vignette l’evoluzione di un singolo appezzamento di terra, mostrando come l’industrializzazione e la way-of-life statunitense avesse inciso profondamente e – negativamente – sullo stesso.

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Caro Art, siamo tutti gatti.

Qualche giorno fa Ciro Fanelli ha pubblicato su Vice [qui] una breve riflessione su Maus di Spiegelman. Fanelli scrive:

Se tu mi rappresenti i tedeschi come gatti e gli ebrei come topi non si parla più di cattiveria umana ma di corso naturale delle cose—badate, non è una giustificazione storica sull’argomento tanto delicato e sul quale la penso al contrario di ciò che sto scrivendo qui, ma parliamo di infelice capacità di astrazione…

Ecco, diciamo che tutto ciò va veramente “al di là del bene e del male” nel modo più letterale possibile e non filosofico; non parliamo di morale, parliamo di natura.

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Illustrazione di “Al di là del bene e del male” di Ciro Fanelli

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Scienza e Coscienza nel Jimmy Olsen di Jack Kirby

di Antonio Solinas 

Il presente articolo presenta in versione estesa e rielaborata un pezzo già apparso, in versione ridotta, nel libro Jack Kirby – Tributo al re, edito da Pegasus e curato da Comicus, presentato per la prima volta alla mostra Lucca Comics & Games del novembre 2004, e successivamente sulla defunta webprozine Comics Code.

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All’inizio del Marzo 1970, con una mossa a sorpresa che sconvolse il mondo del fumetto (e soprattutto del fandom fumettistico americano, che per mesi- ovviamente- non riuscì a parlare d’altro), Jack Kirby lasciò la Marvel, per cui aveva creato praticamente tutte le icone fumettistiche più importanti, e si trasferì alla DC Comics (il cui nome, all’epoca, era National Periodics: io per comodità, però, continuerò a riferirmi sempre alla Detective Comics).

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Sulla Salade Niçoise di Baudoin, o prima il segno e poi la storia?!?

Insalata Nizzarda nasce dalla collaborazione del fumettista francese con la giapponese Kodasha, che volle pubblicare una serie di racconti brevi sulla rivista antologica «Morning».

L’edizione francese de L’Association – a cui si riallaccia quella pubblicata da poco dalla nostra Coconino/Fandango – è del 1999. Ben 14 anni per vedere pubblicati questi racconti, nonostante Baudoin non sia un autore totalmente sconosciuto in Italia. Senza dubbio, la sua presenza si potrebbe incrementare, come sta facendo la Coconino, recuperando opere potenti e poetiche come  Le Voyage, anch’essa pensata per il mercato nipponico.

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Essex County: ruralità, provincia e…hockey.

“I nasi che Jeff Lemire disegna non solo cadono al centro dei volti dei suoi personaggi, ma sembrano da lontano già così grandi da risultare inevitabili. Sono pietre miliari che fungono da emblema sia della personalità che della storia familiare. Alcuni possiedono la sottigliezza di un becco (così da assomigliare ai corvi che appaiono spesso in queste pagine) mentre altri sono squadrati come blocchi di ghiaccio – tutto ciò non sorprende visto che le storie di Lemire sono ambientate nel Sud dell’Ontario e presentano uomini e ragazzi che amano giocare ad hockey” [1].

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