Futuro Anteriore dal Napoli Comicon 2013

Futuro Anteriore è un progetto nato nel 2002 in collaborazione tra Napoli COMICON e Centro Fumetto “Andrea Pazienza” per valorizzare i nuovi talenti del fumetto italiano. Da allora ogni anno, in occasione del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli,  si è tenuta una mostra e un catalogo delle opere selezionate tra i migliori esordienti sulla scena di casa nostra. Il 2013 però ha portato una novità, un nuovo approccio sperimentale. Quattro giovani fumettisti: Eleonora Antonioni, Laura Fuzzi, Lorenzo Palloni e Andrea Settimo, sono stati invitati a fare fumetti  “live”, durante i giorni del COMICON, in uno spazio pubblico a contatto con i visitatori, lavorando sul tema dell’anno ovvero l’architettura. Ed è stato subito “Archireality”. Abbiamo scelto di farci raccontare come è andata direttamente dai protagonisti, a partire da Michele Ginevra del Centro del Fumetto “Andrea Pazienza” che, insieme ad Alino del Napoli Comicon, ha messo insieme e poi coordinato il gruppo di giovani artisti.  

Futuro Anteriore ph. Michele Ginevra

Ciao Michele e grazie per la disponibilità. Mi racconti come mai avete deciso di cambiare la formula di Futuro Anteriore quest’anno, inventando una modalità che facesse lavorare “in diretta” i giovani fumettisti?

Abbiamo ragionato a partire dal tema: il rapporto tra fumetto e architettura. Abbiamo pensato che la dimensione progettuale comune alle due discipline potesse trovare un luogo di elaborazione simbolico in un contesto reale, pensato e costruito per una creazione dal vivo. Progettare lo spazio di lavoro destinato agli autori ha voluto dire, semplicemente ma significativamente, definire le zone creative, quelle di condivisione e quelle di relax. Ha quindi voluto dire progettare l’ambiente all’interno del quale avrebbero poi preso forma le storie degli autori.
Questa riflessione ne ha poi provocate altre: la possibilità di valorizzare meglio Futuro Anteriore e i suoi autori, portandoli all’attenzione del pubblico, mostrando in diretta il loro talento. Abbiamo anche pensato all’aspetto “reality”, ovviamente senza la morbosità tipica del genere televisivo. L’idea era di mostrare gli autori nella loro quotidianità, fatta di momenti creativi intensi e inevitabili pause. Peccato non essere riusciti ad amplificare le loro voci.

E’ stato difficile arrivare alla selezione delle quattro “promesse” del fumetto italiano?

Ogni anno c’è solo l’imbarazzo della scelta. Gli autori emergenti sono veramente tanti. Il nostro problema consiste nel coglierli nel momento giusto, quello in cui hanno già raggiunto un certo livello di maturazione ma non sono ancora stati accolti pienamente nel sistema editoriale. Molte scelte sono state lungimiranti. Ricordo per esempio Zerocalcare nel 2010 e l’anno dopo Davide La Rosa. Ma al di là del successo degli autori, che cito solo per fare presente che non ci interessa essere elitari ed esclusivi, è importante sottolineare che gli autori devono rappresentare percorsi di ricerca e sperimentazione. Questo è lo scopo del progetto. Così per arrivare ai quattro autori, meno dei soliti otto/dieci (perché altrimenti “Archireality” non sarebbe stato né gestibile né fruibile), ne abbiamo presi in considerazione di più. Abbiamo cercato autori che avessero nei loro segni e nelle storie sinora note provato a disegnare ambienti che non fossero solo sfondi scenografici. L’architettura è funzionale, ma esprime anche il pensiero di un momento storico e la visione sociale e filosofica di una comunità. Abbiamo cercato autori che fossero in sintonia con questo approccio e che fossero disponibili a disegnare dal vivo per quattro giorni.

Confrontarsi con un tema come quello dell’architettura si è rivelato complesso? Come avete proceduto nell’assegnazione dei “lavori in corso”?

Tutto sommato no. Da quando Futuro Anteriore si è allineato ai temi annualmente proposti dal Comicon, il livello del progetto si è alzato molto, perché gli autori hanno quasi sempre contribuito con fumetti molto interessanti, che avrebbero meritato anche più attenzione da parte del settore. Il tema dell’architettura è veramente ricchissimo di spunti. Bastava vedere al mostra principale che circondava la casa di Futuro Anteriore, con lavori numerosi e diversissimi, da Little Nemo a Moebius! Se il fumetto ha in comune, per ora, con il cinema molto del suo linguaggio, è evidente come il fumettista sia per sua natura e ruolo un architetto di fatto. Un architettetto che per sua fortuna non ha bisogno di sincerarsi se gli edifici che immagina possono stare in piedi…! Ci sono anche esempi eclatanti, come Micheluzzi che da architetto diventa fumettista.
Una volta individuati gli autori, abbiamo assegnato i “sottotemi” in base ai loro stili. Abbiamo proposto ad Andrea Settimo l’architettura industriale e per contro a Lorenzo Palloni quella utopistica. A Eleonora Antonioni abbiamo pensato per la città che lavora, quella degli adulti. E in antitesi a Laura Fuzzi per la città vista dall’infanzia. Dobbiamo riconoscere che le proposte sono state accolte con entusiasmo e i lavori prodotti, anche se non tutti completi, sono stati eccellenti. Hanno partecipato al gruppo di lavoro anche Michele Solinas, Emiliano Rabuiti e Andrea Alberghi. Quest’ultimo ha fornito ulteriori spunti di riflessione agli autori. Insomma, c’è stato un lavoro preparatorio e gli autori sono arrivati al Comicon già con dei soggetti definiti.

Siete soddisfatti di come è andata questa esperienza? Riproporrete la formula anche nelle prossime edizioni?

Sicuramente soddisfatti! Sul piano artistico e su quello umano i riscontri sono stati splendidi. L’anno prossimo il tema sarà fumetto e cinema. Dunque, Futuro Anteriore cambierà ancora, per forza. Abbiamo già delle idee e ci piacerebbe ripetere in qualche modo la performance dal vivo. In chiusura, ne approfitto per ricordare che a Futuro Anteriore è collegato anche il premio Nuove Strade, assegnato quest’anno a Tiziano Angri. Siamo convinti che la creatività degli autori italiani sia potenzialmente molto alta e si esprima in tante direzioni. Il settore ci mette molto tempo per riconoscere e accettare queste tendenze. Lavoriamo affinché questo ritardo possa essere colmato. I risultati di questo progetto sono sotto gli occhi di tutti.

E sotto gli occhi di tutti noi di Conversazioni mettiamo un estratto dei fumetti nati nel corso di quei giorni. Una tavola per ogni protagonista, a cui abbiamo chiesto di scriverci un commento sull’edizione:

Eleonora Antonioni: fumettista e illustratrice romana, tra le sue ultime autoproduzioni c’è la serie “Biciclette”.

futuro_anteriore_eleonora_antonioni_comicon2013

«Il sottotema che mi è stato affidato è stato quello della città vissuta dagli adulti. È un tema che mi è piaciuto subito molto perché mi permetteva, più degli altri, di poter affrontare le tavole con una storia dal tono quotidiano e realistico, che è l’approccio che preferisco in assoluto.

L’esperienza è stata molto divertente, certo, non ho fatto le tavole che avrei fatto a casa e anche i ritmi nonostante la “sfida” di dover finire una storia in 4 giorni, sono stati piuttosto rilassati. Si è subito instaurato un bel rapporto con gli altri ragazzi, quindi anche l’aspetto più “ansiogeno” dell’esperimento, ossia quello di dover disegnare le tavole sotto gli occhi dei passanti, è sparito subito!»

Futuro Anteriore Napoli Comicon 2013 Antonioni

Laura Fuzzi: romagnola, ed è una delle ideatrici e realizzatrici della rivista autoprodotta “Resina”.

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« Il mio tema riguardava “La città di oggi – La città bambina”. Avevo un massimo di sei tavole per realizzare una storia dove un bambino viveva la sua città. Avendo un tratto molto preciso, non ho terminato tutte le tavole, ma solo quattro, come i giorni disponibili per la performance. In questi giorni stiamo scansionando e sistemando i vari testi per poter pubblicare a breve sui vari blog.

E’ stata un’esperienza unica e per la prima volta non volevo più tornare a casa…Ho conosciuto tantissime persone che a stento ricordo i nomi (chiedo scusa!). Con i ragazzi della “casa” è stata subito amicizia. Nonostante le intensissime ore insieme non ci sono stati problemi. Mi è risultato un pò difficile concentrarmi bene perchè non ero nel mio ambiente classico, ma nonostante ciò ho lavorato tantissimo.

Quando mi hanno contattato per l’evento ho accettato immediatamente, senza neanche controllare se avevo preso già altri impegni, e se potessi la rifarei di nuovo!»

Futuro Anteriore Napoli Comicon 2013 Fuzzi

Lorenzo Palloni: toscano, tra i suoi ultimi lavori c’è “Mooned”. Pubblica attivamente sul sito “Mammaiuto”.

futuro_anteriore_lorenzo_palloni_comicon_2013

«”Città del domani: Utopie”, un tema per me problematico. Ho ripreso in mano una vecchia idea e sono arrivato a Napoli con storyboard e testi già pronti, documentazione fotografica, bozze, sketches e quant’altro: sei tavole in bicromatico,  fantascienza, dal titolo: “Punto di Fuga”. Il piano era di finire le tavole in due giorni, gli altri due passarli in giro per la fiera o a sbronzarmi al bar degli autori. Ci hanno pensato i miei tre colleghi a mettermi i bastoni fra le ruote e a farmi perdere in cazzate: casinisti quanto (e più di) me, abbiamo subito fatto amicizia, a tempo di record, e ci siamo trovati sempre a nostro agio in quella piccola scatola di cartongesso e plastica che abbiamo addobbato, ognuno con qualcosa di suo.

(Comunque poi sono riuscito a finirle, le sei tavole, eh.)

Sensorialmente, quei quattro giorni sono stati una bolla temporale: ogni tanto alzavo la testa dalle tavole e mi sembrava di essere lì, in quel cubicolo di compensato, da anni. Peccato per la mancanza di maggior interazione con il pubblico, ma spero che il prossimo anno, i reclusi abbiano questa possibilità per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, per sé e per gli spettatori. Un’esperienza mistica, bellissima. La rifarei.»

Futuro Anteriore Napoli Comicon 2013 Palloni

Andrea Settimo: nato in provincia di Padova, fa parte del gruppo di autoproduzioni “Delebile”.

futuro_anteriore_andrea_settimo_comicon_2013

«Il tema assegnatomi era l’archeologia industriale. Aver partecipato a Futuro Anteriore è stato un grande onore, visti i bravissimi autori presenti in queste edizioni.

Un progetto ben curato e con un occhio realmente attento alle nuove realtà del fumetto italiano. Un progetto che mi auguro continui ad evolversi, come ha dimostrato con quest’ultima edizione.»

Futuro Anteriore Napoli Comicon 2013 Settimo

In bocca al lupo a queste ragazze e ragazzi. Andate a curiosare tra i loro blog per vedere come vanno a finire queste storie e scoprire le loro autoproduzioni.

Nota: La foto in apertura del post è di Michele Ginevra.

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