Best of 2010

di Andrea Queirolo

Breve resoconto delle letture più soddisfacenti del 2010. Pur non essendo riuscito a leggere tutto quello che avrei voluto (ho un paio di pile con fumetti selezionati) oramai è giunta l’ora di tirare le somme di un annata felice sotto molto punti di vista.

Quaderni Ucraini di Igort è assolutamente un lavoro generoso tanto quanto il suo autore. Non è comic journalism, ma “letteratura di viaggio” (“fumetto di viaggio”?), un quaderno di storia, di storie e sopratutto di preservazione della memoria.

Cinquemila Chilometri Al Secondo di Manuele Fior, premiato come Miglior Autore Unico a Lucca 2010 e per il Miglior Fumetto ad Angouleme 2011, è la riconferma della conferma.

Le Ragazze Nello Studio Di Munari di Alessandro Baronciani sta li a sottolineare il grande talento di Baronciani e le capacità del fumetto.

Nessuno Mi Farà Del Male di Giacomo Monti è un libro che aspettavo pur avendo tutti i numeri della rivista Canicola (il volume presenta comunque qualche inedito). Di queste storie, così vere da essere a tratti disturbanti (in alcune mi ci son anche ritrovato), ne vorrei leggere di più.

Le Strisce Del Post di Giacomo Nanni sono l’esempio più fulgido di quello che si può fare col fumetto.

I Quattro Fiumi di Fred Vargas & Edmond Baudoin arriva in Italia con dieci anni di ritardo, sicuramente grazie più al nome della Vargas che a quello di Baudoin (purtroppo). Quest’ultimo è un autore immenso che meriterebbe più attenzione qua da noi. Ed è il suo inchiostro a creare una perfetta armonia fra testo e disegno, un libro dall’espressività imponente.

Wilson di Daniel Clowes è un volume a cui posso trovare un solo difetto: è perfetto. Nel suo sottrarre, nel suo gioco di stili, nella sua storia avulsa Clowes non sbaglia mai e forse chiudendo il libro ho provato un po di irritazione.

L’Olmo e Altri Racconti di Jiro Taniguchi è, fra i volumi di ristampe dedicate all’autore da Panini, il libro che merita di più e quello che riesce a fotografare al meglio un’intero paese e un’intera cultura.

Cerebus - Alta Società di Dave Sim è stata la pubblicazione italiana più agognata di sempre, ma finalmente è arrivata: grosso, spaventoso e difficile, un volume che vi impegnerà per un mesetto buono.

Happy di Naoki Urasawa è spiazzante per il distaccamento dalle storie dell’autore che noi tutti conosciamo (Monster, 20th Century Boys, Pluto). Eppure Urasawa si dimostra ancora al top con questa storia che, camuffata da manga sportivo, si rivela una commedia brillante dal tono dolce-amaro. L’ennesima prova di poliedricità.

Mumin & I Briganti di Tove Jansson, finalmente in Italia grazie a Black Velvet, questo libro è il primo in assoluto a presentarci le storie di Tove Jansson in una collana completa e ragionata. Un must have del fumetto europeo.

Maledetti Fumetti! di David Hajdu è il saggio imprescindibile sulla storia del fumetto in america. Steso con grande perizia, ricco di fonti e citazioni, scritto in modo semplice e scorrevole, è una lettura storicamente appagante.

Dante’s Divine Comedy di Seymour Chwast è la Divina Commedia in stile noir. Una sapiente rivisitazione disegnata in maniera scarna e personale da uno dei principali grafici e illustratori viventi.

The Wrong Place di Brecht Evens, ammetto di aver avuto qualche difficoltà a leggerlo: lo stile dell’autore è claustrofobico, le pagine sono spesso disegnate in maniera confusionale, si fa fatica a leggere i dialoghi e i personaggi si confondono. Eppure, pian piano la storia ti assorbe e ti ritrovi ad assecondare i meccanismi di questo giovane autore che sul finale riesce anche a emozionarti. Evens sarà ospite a Bilbolbul, non mancatelo.

X’ed Out di Charles Burns è il nuovo fumetto di Charles Burns e uscirà in Italia quest’anno per Lizard. Non c’è altro da aggiungere.

Acme Novelty Library #20 di Chris Ware narra la vita di Jordan Lint, dalla nascita alla morte. E’ l’ennesima prova di sapienza da parte di quello che reputo il miglior fumettista al mondo (e non fatemene una croce).

Palookaville #20 di Seth è forse il fumetto più importante di quest’anno. Lo è per diverse ragioni che trascendono le storie contenute in esso, ma l’argomento ha un certo peso e ho deciso di dedicargli un post prossimamente.

Alec: The Years Have Pants di Eddie Campbell raccoglie tutte le storie autobiografiche dell’autore. E’ ostico, complesso a tratti illeggibile, ma è genuino, schietto e diretto, pieno di intuizioni importanti e significativo per una parte di storia del fumetto. Mi riesce davvero difficile non chiamarlo capolavoro.

The Zabime Sisters di Aristophane Boulon di cui ho già parlato, è un’opera potentissima, di quelle che ti rimane impresse e ti ritorna in mente nel dormiveglia.

Black Blizzard di Yoshihiro Tatsumi è il manuale di un linguaggio e, se non vi piace questa parola, di un metodo. L’esplosiva potenzialità di un giovane autore che si sprigiona in scelte ancora acerbe ma innovative.

Wednesday Comics di A.V. è un cartonato gigantesco che raccoglie le pubblicazioni a mo’ di quotidiano che la DC aveva sperimento un annetto prima. Una lettura “diversa” con spunti interessanti e grossi autori.

Captain Easy, Soldeir of Fortune: The Complete Sunday Newspaper Strips 1933-1935 (Vol.1) di Roy Crane. Grazie Fantagraphics che ci ridai alcune fra le pagine domenicali più belle di sempre, nonché uno degli autori più influenti del panorama americano.

Nipper 1963-1964 di Doug Wright (editata da Seth) è il clamoroso ripescaggio delle strisce del Maestro canadese Doug Wright. La striscia è incentrata su una famiglia borghese ed in particolare sui figli. Semplice ed ironica, mostra una grandissima capacità di sintesi sia narrativa che grafica.

The Complete Milt Gross Comics Stories di Milt Gross (editata da Craig Yoe). Questo volume ha alcune incongruenze, ma sopratutto ha una pretesa che non può essere accettabile. Infatti sulla copertina campeggia la scritta “Complete”, ma il libro non raccoglie che la minima parte della produzione di Milt Gross. Però a Yoe gli si vuol bene lo stesso, perché queste storie sono fra le più belle e le più ispirate che abbia mai letto.

AX (Vol 1): a collection of alternative manga di A.V. è un’antologia di racconti apparsi su AX, celebre rivista giapponese che propone storie sperimentali di grandi autori nipponici contemporanei. Nomi come Yoshihiro Tatsumi (A Drifting Life), Imiri Sakabashira (The Box Man), Kazuichi Hanawa (In Prigione) dovrebbero bastare per convincervi.

Daniel Clowes: Conversation di Ken Parille & Isaac Cates è un testo che raccoglie diverse interviste rare ed inedite a Dan Clowes, ripercorrendone la carriera. Ovviamente interessante.

Lucky di Gabrielle Bell è stato il web-comic che ho letto con più piacere. Gabrielle è molto brava nel ritrarre se stessa e la sua vita in maniera disincantata e autoironica. Da seguire.

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12 risposte a “Best of 2010

  1. Incredibile quanti volumi interessanti siano stati pubblicati, tranne i primi due e quello di Dave Sim, gli altri mi erano sconosciuti.
    grazie
    P.S.: si potrebbe aggiungere a questo elenco il volume di ristampe “Don Chisciotte” di Lino Landolfi, edito da NPE, che riscopre un autore italiano poco conosciuto.

  2. e per fortuna non hai letto tutto. :P
    bella carrellata!

  3. Cacchio, quanta bella roba. Personalmente ho già trovato difficile seguire quella in lingua italiana. Figurarsi mettersi a leggere in originale. Potrei entrare in un buco nero. Anche se la Divina Commedia di Seymour Chwast mi intrigava molto. Spero arrivi prima o poi anche qui da noi.

    Hai letto un mucchio di roba, comunque. Io ho trovato molta ispirazione anche nei volumi di Karlien De Viliers, Dave Cooper e negli ultimi taccuini pubblicati di Art Spiegelman.

    E si, Cerebus è davvero difficile. Se lo leggi con attenzione se ne va via anche più di un mese. Ma grande, grande lettura.

  4. @mario: ecco, “Don Chisciotte” di Lino Landolfi ancora me lo devo recuperare! purtroppo non si può comprare tutto!

    @clumsy: già e considera che ho letto anche molto altro! purtroppo mi son rimaste fuori ancora tante cose come nanni, tota, baru, cattani ecc…

    @luigi: Karlien De Viliers non lo conosco, aspetto che ne parli sul tuo blog!

  5. Complimenti, bella lista, e blog sempre interessante. Ognuno di questi libri meriterebbe un post a parte :)
    Noto però che sei troppo sbilanciato sul fumetto non seriale. Niente di male, ovvio, ma mi permetto di rciordare che il 2010 è stato anche l’anno di Caravan, Greystorm e Valter Buio. Tre miniserie importanti, ognuna delle quali ha spostato di un pò il limite di quello che si può fare con il fumetto seriale.

  6. Rosico x quante cose riesci a leggere tu… e che io mi perdo.
    Uff :-(

  7. Quante belle idee da leggere (per me!)
    e…
    I MUMIN!!! Pensa che da brava (mezza) polacca, i Mumin da “me” sono arrivati che ero piccina piccina (sono dell”81, fai pure tu i calcoli) – è pazzesco (ri)vederli dopo così tanto tempo :)

  8. @brendon: ne sono consapevole, certo, il problema è che devo fare delle scelte di lettura (non ho il tempo materiale per leggere tutto) e, purtroppo, son costretto a fare dei tagli (soprattutto per motivi economici). Fortunatamente, mio padre ha comprato valter buio e prima o poi lo leggerò.

  9. Conosco circa il 50% scarso di quanto citato e devo dire che è tutto davvero degno di menzione, in particolare ritengo fondamentale l’edizione italiana di un’opera monumentale come Cerebus (come lettura spesso più una sfida intellettuale che un piacere leggero, ho i primi 14 volumi inglesi sulla mensola da due anni e sono a stento a metà) e la traduzione italiana del saggio di Hadju sull’EC Comics, la “caccia alle streghe” e la nascita del comics code (che giusto in questi giorni sta esalando l’ultimo respiro, pare).

    Aggiungo qualche fumetto che mi ha colpito particolarmente:

    Weathercraft di Jim Woodring: continuo a ritenerlo uno dei più grandi disegnatori mondiali, uno dei pochi capaci di strutturare narrazioni elaborate senza usare le parole.

    Scott Pilgrim di Bryan Lee O’Malley: ho l’impressione che questo fumetto (complice la scarsa programmazione del film) sia passato troppo sotto silenzio, ma lo ritengo molto importante sia per l’aspetto citazionista che quello transmediale.

    Five Star Stories di Mamoru Nagano: finalmente arriva l’edizione italiana di questa vasta space opera giapponese, paragonabile come grandezza alle visioni del Frank Herbert di Dune.

    Per quanto riguarda le pubblicazioni Disney mi sento in dovere di citare il volume dei Tesori dedicato al Rebo di Bottaro e la ristampa cronologica di Gottfredson su Topolino anni d’oro.

    A mio parere ci sono state due miniserie Image particolarmente interessanti e cioè The Bulletproof Coffin di Hine/Kane e Meta 4 di Ted McKeever, che aggiungono particolari interessanti al tema fumetto/metafumetto.

  10. Sono ancora qua a rompere le balle :)
    Acme Novelty Library 20 è un one-shot, o è una puntata di Rusty Brown? Non si capisce… ad ogni modo, oggi da Amazon mi è arrivato un pacco con, tra le altre cose, Palookaville 20. E’ bellissimo anche solo a guardarlo :)

  11. @brendon: nessun rompimento, anzi! :)
    ANL 20 è sia una puntata di Rusty Brown che uno one-shot!

    Pallokaville 20 è bello bello e ne parleremo presto!

  12. Pingback: La “Divina Commedia” di Dante a fumetti. Tre generazioni a confronto « GTOWER

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